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BORSA & SPREAD/ L'attacco di Ferragosto è già cominciato...

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È chiaro, poi, che - stante la decisione pendente fino a settembre da parte della Corte costituzionale tedesca - non sarà l’Esm a garantire i fondi al Frob iberico, bensì l’Efsf, situazione che da un lato riduce i rischi legati alla seniority, ma, di fatto, ha già attivato richieste massicce di collaterale in nome della “negative pledge”, vedi la Finlandia. Inoltre, le nazioni dell’Ue sono esposte all’economia spagnola per circa 913 miliardi di euro, una cifra capace da sola di darci l’idea di quale impatto avrebbe un default e di perché ieri i mercati abbiano reagito così. E ancora, a pesare sui giudizi degli investitori - oltre a un tasso ormai fisiologico e sempre più pressante di speculazione pura - c’è il fatto che dei 146,8 miliardi di securities sul debito a medio e lungo termine emesse dalle banche spagnole, 123 (ovvero l’84%) sono state finanziate dai soldi delle prime due aste Ltro della Bce.

Acquisito questo dato, le stesse banche iberiche devono trovare altri 26,2 miliardi di euro entro giugno soltanto per andare incontro alle richieste di ricapitalizzazione avanzate dall’Eba: e tu, regolatore del mercato, a fronte di una situazione simile rispondi con un bando di tre mesi sullo short selling? E tu, politico iberico, davanti a questo status quo proponi una tassa del 56% sulle transazioni finanziarie a breve? Siamo fritti amici miei, qui urgono politici con due attributi così e in giro non ce ne sono. Certo, il silenzio degli anti-berlusconiani di professione di fronte allo spread che vola oltre quota 520 punti base fa rumore come una valanga in alta quota e ridere come un film demenziale ma si sa, questo Paese è fatto così.

D’altronde quando uno come Beppe Grillo è accreditato al 20% dei consensi, c’è da mettere mano alla pistola ma per spararsi e farla finita, evitando ulteriore strazio. Direte voi, Bottarelli critica tanto ma cosa avrebbe fatto al posto dei regolatori e dei politici? Ho chiesto, come faccio spesso, un parere a un banchiere popolare che ritengo di provata capacità e trasparenza e il suo parere contrasta in parte con il mio: «È attacco vero. Per il resto, ho la sensazione che le authority comincino a togliersi i guanti bianchi...». Spero quindi di sbagliarmi nel mio giudizio sulla Consob e il suo operato, ma temo che di fronte ad atti di guerra - finanziaria, certo ma sempre guerra è - come quello visto ieri, occorre alzare l’asticella dello scontro un po’ più in su e pronunciare alcune paroline magiche come nazionalizzazione, protezionismo, boicotaggio, rottura dei Trattati e dei Patti uccidi-nazioni come quello di Stabilità, da violare immediatamente per far ripartire l’economia.

È il contrario del libero mercato, lo so, ma i soggetti che operano oggi sul mercato non sono investitori, bensì banditi. E per i banditi, ci vuole la galera. O la forca. L’Italia, per quanto messa male, non sconta uno spread reale di 520 punti sul Bund: quindi, chi lo sta facendo gonfiare per proprio interesse, è un nemico. Anche se membro Ue, come temo.



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COMMENTI
24/07/2012 - fare l europa per fermare la cina (p simon)

dal mio punto di vista questa crisi secondo me assolutamente pilotata e volutamente portata avanti è un bel modo per mettere in condizione tutti i parlamenti d europa a cedere sovranità facendo si ke portando sull orlo del baratro gli "stati deboli"si possa andare a ricattare stati più forti come la germania.si entrerà in una depressione a livello mondiale e a quel punto l unica estrema soluzione per noi sara proprio quella di fare gli "stati uniti d europa" il che per i mercati finanziari sarà come avere un oasi in mezzo al deserto.nel frattempo la cina si sarà praticamente fermata e inizierà ad avere molti problemi a livello civile con molte rivolte e insurrezioni da parte della popolazione.Tutto questo farà si che la massa monetaria che orbita intorno alla cina "ritorni a casa"per modo di dire,perchè a quel punto la cina sarà molto instabile mentre gli "stati uniti d europa"verranno visti come la svolta.Il tutto comporterà molti sacrifici umani in nome del denaro.assurdo.

 
24/07/2012 - Nazionalizzazione (J B)

Condivido in pieno. E' inutile raccontarsi balle: il debito italiano è assolutamente incontrollabile. E così i maggiori paesi occidentali. Non se ne esce. Lei conosce zerohedge e sicuramente non le saranno sfuggiti certi articoli di Mark Grant dove fa un analisi accurata del vero debito/pil di molti stati. QUINDI: default (per me di almeno il 50% del debito), nazionalizzazione di banche e assicurazioni provvisoria (azzeramento azioni, haircut pesante sulle obbligazioni, azzeramento dei cda) e a mio avviso anche nazionalizzazione delle industrie strategiche del paese. Enel deve ridurre i suoi costi e le sue tariffe. Le accise sui carburanti vanno eliminate. Le imposte ridotte ad 1/3 del reddito. I costi della politica e dello stato tagliati senza pietà, MA senza vendere gli immobili o i nostri gioielli di aziende come fa Monti. A me che sono libertario è un programma che fa schifo! Ma non vedo uscite. NON CONCORDO con lei su misure protezionistiche che invece non servono a nulla. La libertà di scambio di merci, servizi, capitali e circolazione delle persone è la più grande conquista che abbiamo ottenuto in Europa. Privarcene lascerebbe largo a nuovi pericolosissimi nazionalismi. INFINE, rimonetizzerei oro e argento al fianco delle monete di carta o dell'euro. E vendiamo cosa la gente sceglie...