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Economia e Finanza

FINANZA/ Il "messaggio in codice" di Moody's alla Germania

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Ne dubito, e non mi riferisco certo ai vertici della Bce. I cosiddetti “falchi del Nord” stanno facendo di tutto per minare le fondamenta politiche dell’Europa. Quando si prende una decisione, e il giorno dopo si afferma il contrario, è evidente che questo denota uno scarso impegno politico nei confronti del progetto europeo.

A che cosa si riferisce nello specifico?

Dopo il meeting del 28-29 giugno, Germania, Paesi Bassi e Finlandia hanno fatto una serie di dichiarazioni in contraddizione con quanto era stato stabilito insieme. E’ capitato inoltre diverse volte che la Merkel affermasse una cosa, e poco dopo i suoi ministri dicessero l’opposto.

Politici o dilettanti allo sbaraglio?

I politici sanno benissimo che contano molto non solo le loro azioni, ma anche le loro parole. Fare una cosa e poi dire il contrario può essere il segno di una forte ingenuità, oppure dietro a queste parole ci può essere una volontà, legata a una fede cieca nella bontà delle loro ricette, oppure all’intenzione di tirare la corda perché si pensa in modo miope che tutto questo possa andare solo a loro vantaggio.

In che modo?

Si potrebbe ipotizzare che a creare un clima di incertezza, la Germania abbia solo da guadagnare. In questi mesi Berlino si sta indebitando a tassi negativi, quindi sta guadagnando a indebitarsi, e può farlo soltanto perché c’è una grave insicurezza nell’area dell’euro. La moneta unica nel frattempo sta collassando, e questo va innanzitutto a vantaggio della Germania, che è il principale esportatore dell’Eurozona. Qualcuno potrebbe quindi pensare che certe dichiarazioni siano fatte ad arte, in quanto la Germania se ne avvantaggia. Si tratta però di una visione molto miope, in quanto se la corda si spezza, la Germania poi sarà il primo Paese ad avere delle conseguenze negative, proprio come afferma il rapporto di Moody’s.

 

(Pietro Vernizzi)

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