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Economia e Finanza

FINANZA/ Forte: ecco perché i mercati hanno preso di mira l’Italia

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La Spagna ha veramente un deficit strutturale. Lì si è raggiunto un livello di vita che dovrebbe essere tagliato del 10%. Il problema è diverso. Poi, certo, ci sono incognite sullo stesso valore dello spread.

 

Per quale ragione?

 

Guardi, il Libor esce da Londra, lo spread da New York. Lo spread si può calcolare in diversi modi, si può parametrare diversamente. Resta il fatto, indubbiamente che sui mercati noi oggi dobbiamo fare i conti con questo tipo di spread che ci penalizza. Stando a questi calcoli, io vorrei fare solo una battuta, sia bene chiaro che è una battuta. Il valore dello spread è arrivato a 530 punti? Ecco, lo ripartirei per responsabilità in questo modo: 200 all’Italia come Paese, 200 ai mercati, 30 alle turbolenze del momento, 100 alla pubblicità del piano di risanamento del nostro governo. Ripeto che è solo una battuta, ma questo piano è veramente poco credibile.

 

Ma c’è solo questo errore di “pubblicità”?

 

Assolutamente no. Noi viviamo in un Paese che ha un’economia rigida. È talmente rigida che sotto sforzo si spacca. Guardi che capita anche agli atleti, anche ai cavalli. Se un cavallo non corre e lei lo prende a bastonate, alla fine il cavallo si schianta, cade per terra, stramazza. Quello che sta accadendo alla nostra economia è più o meno questo. Si continuano a rivedere al ribasso le previsioni sul nostro Pil. Ma come fanno a questo punto i mercati a scommettere su una crescita dell’Italia? Poi, ovviamente ci sono i tedeschi, quelli che al momento sono su un treno comodo che alla fine deraglierà. Ma è ormai noto che capiscono tutto solo dopo un anno, quando le cose sono già accadute.

 

Ieri c’è stato il “giallo” sulla nota di Roma, Parigi e Madrid (poi smentita) che chiedeva di attivare urgentemente lo scudo anti-spread. Se ci fosse stato, questo appello congiunto avrebbe sortito effetti positivi?

 

Non è una questione automatica, ma piuttosto un meccanismo complesso. Poteva essere valutato negativamente come un appello disperato in una situazione come questa, ma poteva anche essere valutato positivamente se avesse potuto dare via libera a Mario Draghi e alla Bce. Sarebbe stato tutto da vedere.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
25/07/2012 - Con il governo Monti falliremo sicuramente (Carlo Cerofolini)

E' chiaro che l'Italia - anche se la Bce potesse battere moneta - non può pensare di risalire la china ma anzi con il governo Monti è condannata al fallimento visto che sa solo deprimere l'economia - tassando sempre di più e non comprimendo l'ipertrofica spesa pubblica (il contrario di quello che dovrebbe fare) - e sottoscrivere improvvidamente iugulatori diktat Ue, dettati dai tedeschi,come il fiscal compact o il pareggio di bilancio in Costituzione senza dichiarare che questo avverrà senza aumentare la pressione fiscale, che come detto invece è da ridurre drasticamente. Stando così le cose e visto poi come è ridotta la politica in Italia (male)la nostra unica speranza è l'imprevisto, che potrebbe essere anche l'implosione dell'area euro. Ex malo bonum?