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SPENDING REVIEW PER LE FAMIGLIE/ Cosa tagliare? Ecco il parere di due capifamiglia

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La seconda persona contattata da IlSussidiario.net è Paolo Ravazzano, anche lui insegnante, anche lui sposato ma con un solo figlio. "Qualche cambiamento la crisi lo ha portato, soprattutto c'è la riconsiderazione di alcuni punti a favore che capitano contingentemente" spiega. "Io e mia moglie abbiamo la fortuna di vivere in una piccola provincia dove siamo ben fieri di continuare a vivere perché nelle piccole province se è vero che diminuisce il lavoro e uno come me  deve spostarsi a lavorare in città a Milano, però il costo medio della vita rimane eccellente e anche la qualità della vita". 

Per Paolo dunque "beneficiamo di un costo della vita tutto sommato buono, cosa di cui prima ci accorgevamo di meno. La cosa che negativamente incide è invece l'aumento del costo del carburante.  Io lavoro tantissimo con la macchina ed questi sono soldi che non posso ammortizzare. La macchina devo usarla e nessuno mi rimborsa: da questo punto di vista la crisi si sente". Anche per la famiglia di Paolo due essenzialmente sono le voci su cui si fanno tagli, e sono le stesse: spesa e vacanze.

"Anni fa spendevamo parecchio andando lontano, oggi andiamo sempre più vicino rimanendo in Italia. E manteniamo una sensibilità maggiore durante la spesa non dettata da chissà quale necessità ma dettata da un certo tipo di fastidio". Per Paolo infatti "i soldi diminuiscono e uno ne avverte di più il valore, la preziosità. Perché devo spendere ad esempio per le birre a tot un euro e 80 quando c'è una birra comunque discreta a 80 centesimi? Anni fa non lo avrei fatto, oggi lo faccio".

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