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Economia e Finanza

SPENDING REVIEW PER LE FAMIGLIE/ Cosa tagliare? Ecco il parere di due capifamiglia

Oltre alla spending review del Governo, c'è anche una spending review privata, quella che tante famiglie mettono in atto per far fronte alla crisi. Ecco due testimonianze in merito

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Spending review formato famiglia. Si legge ormai da qualche tempo sui giornali di come le famiglie stiano programmando una spending review formato personale, per cercare di tenere in piedi il bilancio familiare a fronte dei tagli quelli veri voluti dal Governo. A volte si leggono anche notizie allarmanti, stile Grecia, e cioè che si sarebbe ridotto l'acquisto e il consumo di carne per cercare di risparmiare, mentre invece beni che rappresentano uno status simbol come l'auto o il cellulare sono ben lontani dal venire tagliati. Altri decidono invece di fare a meno di pay tv come Sky. IlSussidiario.net ha contattato due componenti di una famiglia tipica media italiana per sapere se questa spending review esista e come viene attuata.

Matteo Foppa, che si definisce dal punto di vista sociologico "l'emblema del precariato" è sposato e ha tre figli. Fa l'insegnante in una scuola paritaria a partita Iva e fa anche un secondo lavoro, in un ente che fa formazione aziendale con contratto Co.Co.Pro: passerà a breve anche qui definitivamente a partita Iva. La moglie di Matteo invece, da quando hanno avuto la prima figlia (in tutto ne hanno tre di figli) lavora part time da quindici anni. "Tendenzialmente" spiega "essendo la nostra famiglia abbastanza strutturata in pratica si può dire che tanto entra e tanto esce. Non ci siamo posti  il problema di dove andare a tagliare perché di per se i grandi ambiti di dove andare a tagliare non ci sono a meno di non stravolgere la struttura generale dell'economia familiare".

Per Matteo, "di fatto le grosse voci di spesa sono di investimento strategico e cioè il mutuo per la casa e le scuole per i figli. E queste sono spese che non si possono ovviamente tagliare". La spending review, aggiunge "si fa essenzialmente nella spesa settimanale, dove si sta più attenti di quanto si faceva prima, a quanto si spende. Mia moglie riesce a spendere introno ai 100, 120 euro alla settimana scegliendo oculatamente le cose, stando cioè attenta a comprare cosa c'è in sconto, magari di più in termine di quantità avendo così dei prezzi unitari inferiori". Un altro fattore che aiuta la famiglia di Matteo a rimanere in un bilancio per così dire attivo, è il fatto di aver molti amici anche loro con figli: "Questo significa che fra noi girano molti vestiti, quando passano di misura e sono ancora buoni si passano. E devo dire anche vestiti molto belli. Questo è un risparmio notevole".

Infine la voce vacanze: "Qua dei tagli ci sono stati. Le vacanze oggi per noi vogliono dire non andare in albergo e non al andare al villaggio turistico, vuol dire prendere un locale in affitto 15 giorni da una parte e magari 10 da un'altra. Nei trasferimenti i viaggi aereo e treno sono banditi perché di fatto la macchina fa risparmiare. In cinque si divide il costo e non si moltiplica, come avviene con i singoli biglietti di aereo o treno". Matteo spiega ancora che importante per tenere sano il bilancio familiare è poi un'attenta programmazione, ad esempio sulle vacanze:  "E' importante, bisogna pensare da un anno all'altro dove andare in vacanza, questo permette di tenere sotto controllo i costi".