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ALLARME COMUNI/ Stipendi di agosto a rischio. Fontana (Anci): ecco come salvarli

I tagli del governo e il gettito proveniente dall’Imu inferiore alla aspettative metteranno i comuni in ginocchio. ATTILIO FONTANA illustra l’unica soluzione percorribile

Anche Roma rischia di non poter pagare gli stipendi di agosto - Infophoto Anche Roma rischia di non poter pagare gli stipendi di agosto - Infophoto

Gli effetti di un eventuale default potrebbero essere sperimentati, a breve, dai comuni. Loro per primi potrebbero scoprire cosa significa non aver soldi in cassa per pagare i dipendenti pubblici. E’ lo scenario che si prefigura il prossimo agosto. Mancano all’appello, infatti, un miliardo e 300mila euro. A incidere sui bilanci, i mancati introiti provenienti dall’Imu. Il gettito, infatti, è stato decisamente inferiore alle attese. Visti i tempi di crisi, la maggior parte dei cittadini italiani ha optato per la rateizzazione più conveniente, producendo così un incasso che, nella stragrande maggioranza dei casi, si è attestato al 30-40% dell’importo totale. Il governo ci ha messo del suo; tra i tagli ai trasferimenti e quelli inseriti nella spending review, già operativi per l’anno in corso, le amministrazioni comunali sono state messe in ginocchio. Con una certa pervicacia, si direbbe. Moltissimi comuni, in sostanza, rischiano di trovarsi alla canna del gas. Tra i più grossi, alcuni di quelli maggiormente in difficoltà sono Lecce, che ha incassato solo il 36,2% dell’Imu, Rimini (36,4%), Mantova (36,9%), Monza (38,9%), Reggio Emilia (38,9%), Modena (40,4%), Roma (45,3%) e Napoli (45,9%). Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) lombarda spiega a ilSussidiario.net quali scenari si prefigurano. «Purtroppo, tutto ciò non mi stupisce. Avevo paventato mesi fa il fatto che, prima o poi, si sarebbe determinata una situazione del genere e che si sarebbe corso il rischio di non essere nelle condizioni di remunerare i dipendenti comunali». Fontana aveva fatto presente gli sviluppi concreti che avrebbe assunto il pagamento  dell’Imposta municipale unica. «Avevo chiaramente sottolineato come i proventi dell’Imu sarebbero stati nettamente inferiori rispetto a quelli stimati dallo Stato e che, di conseguenza, le casse cittadine si sarebbero trovate in profonda sofferenza».

Oltretutto, fa presente il sindaco, «gli incassi sono avvenuti a macchia di leopardo: alcuni hanno ottenuto molto di più, altri molto di meno». L’esecutivo ha messo il dito nella piaga: «I tagli del governo rappresentano un ulteriore e drammatico colpo alla situazione finanziaria dei comuni italiani». A fronte dell’ipotesi di lasciare i dipendenti senza di che vivere, non resta che opporre a mali estremi, estremi rimedi: «L’unica conseguenza possibile e inevitabile è che tutti i Comuni si troveranno costretti a uscire dal Patto di stabilità interno». Una scelta del genere risulterebbe drammatica. Uscire dal Patto comporta pesanti penalizzazioni per il Comune che lo viola, come il divieto assoluto di assunzioni nel periodo successivo all’infrazione. In tal senso, Fontana lancia la sfida a tutti i Comuni italiani. 


COMMENTI
27/07/2012 - uscire o ridefinire il PSI? (antonio petrina)

Le parole del riconfermato sindaco di Varese Fontana sono condivisibilissime ,ma l'alternativa è tra uscire o ridefinire l'inquo PSI : infatti dopo il question time pomeridiano del 25 luglio all'on Simonetti il min Giarda ha candidamente risposto che controlli seri e formali alle regioni speciali sine die non se ne possono più fare, in base alla sentenza della Consulta (n.193/2012),per cui non rimane quanto previsto dall'art.20 co.4 D.L. 78/2011 e poi dal decreto salva italia ex art 28 co.11 ter L. 214/2011, cioè di ridefinire il PSI in senso regionale ,come studiosi hanno elaborato(Ifel) e regioni virtuose hanno egregiamente applicato ( Lombardia ), con il patto orizzontale. Scusi Sindaco : ma se controlli sine die non se ne possono più fare, perchè illegittimi ed incostituzionali, alle regioni ordinarie e speciali, perchè varrebbe allora quell'iniquo patto sine die per gli eell soggetti al patto di stabilità interno?