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Economia e Finanza

ISTAT/ Vendite al dettaglio in calo dello 0,2% a maggio, in un anno -2%

A maggio 2012 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha fatto registrare una diminuzione congiunturale dello 0,2%. Lo rende noto l’Istat, l'Istituto nazionale di statistica 

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A maggio 2012 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha fatto registrare una diminuzione congiunturale dello 0,2%. A renderlo noto è l’Istat che nel comunicato recentemente diffuso aggiunge che nella media del trimestre marzo-maggio 2012 l'indice è diminuito dell'1,0% rispetto ai tre mesi precedenti. Inoltre, nel confronto con aprile 2012, le vendite aumentano dello 0,4% per i prodotti alimentari e diminuiscono in misura analoga (-0,4%) per quelli non alimentari. Rispetto a maggio 2011, fa sapere ancora l’Istituto nazionale di statistica, l'indice grezzo del totale delle vendite segna una diminuzione del 2,0%, spiegata interamente dal calo delle vendite di prodotti non alimentari (-3,1%), mentre quelle di beni alimentari aumentano dello 0,2%. Le vendite per forma distributiva, invece, mostrano nel confronto con maggio 2011 una variazione nulla per la grande distribuzione e una contrazione per le imprese operanti su piccole superfici (-3,3%). Infine, spiega l’Istat, nei primi cinque mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, l'indice grezzo diminuisce dell'1,7%. Le vendite di prodotti alimentari segnano una diminuzione marginale (-0,1%), mentre quelle di prodotti non alimentari registrano una forte flessione (-2,4%). Nella giornata di ieri, invece, l’Istat aveva rilevato un aumento del clima di fiducia dei consumatori, il cui indice sale da 85,4 a 86,5. L'indice del clima economico generale, si legge nel comunicato, sale da 60,3 a 68,6, mentre risulta in diminuzione quello del clima personale, che scende da 94,8 a 92,9. L'indicatore riferito al clima futuro aumenta (da 72,9 a 79,8), mentre quello relativo alla situazione corrente diminuisce (da 95,5 a 92,6). “I giudizi e le aspettative sulla situazione economica dell'Italia – spiega l’Istituto di statistica - risultano in miglioramento. Si registra un aumento marcato delle aspettative, il cui saldo passa da -91 a -66, mentre sono sostanzialmente stazionari i giudizi (da -140 a -139). Diminuisce il saldo relativo alle attese sulla disoccupazione (da 120 a 112)”. Peggiorano invece i giudizi sulla situazione economica della famiglia (da -65 a -71), mentre il saldo relativo alle aspettative resta stazionario (-41).