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BUNDESBANK/ No all’acquisto di bond. La Banca centrale tedesca stoppa Draghi

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Sembrava troppo bello per essere vero. Ma, d’altro canto, era perfino prevedibile. Era stato sufficiente l’annuncio di Mario Draghi per entusiasmare i mercati. Il presidente della Bce aveva fatto sapere che l’istituzione europea era pronta a fare tutto quanto fosse stato necessario per uscire dalla crisi e che dispone della potenza di fuoco per far fronte alla speculazione. Tradotto, era pronta ad acquistare titoli di Stato all’emissione. Tuttavia, la risposta della Germania, ha gelato ogni aspettativa. La Bundesbank, infatti, si è affrettata a fare presente che la sua politica resta di ferma opposizione all’acquisto di bond da parte della Banca centrale europea. Secondo la Banca centrale tedesca, infatti, l’operazione ventilata da Draghi renderebbe il limite tra politica fiscale e politica monetaria sempre più labile e confuso. Contestualmente, ha fatto sapere che la Bundesbank continua a restare della propria idea sul Securities Markets Programme, ovvero di acquisto di titoli di Stato da parte dell'Eurotower. In passato, la banca tedesca aveva fato presente che lo stesso fondo salva stati, il cui potere di fungere da tale sarà attribuito all’Esm, non sarà sufficiente a scongiurare l’inasprirsi della speculazione. Secondo l’istituzione finanziaria, solamente le riforme strutturali a livello di singoli Stati potranno gettare le basi per l’uscita dalla crisi. In ogni caso, il presidente il presidente della Bundesbank aveva contestualmente ammonito circa i pericoli derivanti dai ritardi di una sua eventuale adozione. Ritardi che saranno cospicui a causa della decisione della Corte costituzionale tedesca di prendersi tutto il tempo necessario per pronunciarsi circa la legittimità costituzionale contro del Fondo, dopo che molti cittadini avevano avanzato dei ricorsi per metterla in dubbio. Il governo tedesco, dal canto suo, per bocca del portavoce Georg Streiter, ha fatto una precisazione che sembra, più che altro una conferma di quanto affermato dalla Germania. A chi gli chiedeva un commento sulle affermazioni di Draghi, infatti, si è limitato a dire che il governo rispetta l’indipendenza della Bce.


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COMMENTI
27/07/2012 - EURO (giovanni luig zerbato)

facciamo un referendum pro o contro euro...per me bisogna uscire subito e mandare a casa il preside e tutti i suoi compari...berlusca, bersani, casini.... ricordo che hanno votato per il fiscal compact inchiodando generazioni a pagare debiti... fuori dal euro ed elezioni a novembre.