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FINANZA/ 2. Se la fiducia (e la lira) valgono più degli annunci di Draghi

Pubblicazione:sabato 28 luglio 2012

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Un cenno di questo dibattito lo ha dato lo stesso Tony Blair, affermando in una intervista che “non dobbiamo iniziare a dire che staremmo meglio se impiccassimo in piazza una ventina di banchieri”. Impiccare i banchieri, questa la soluzione prospettata nel dibattito negli Usa per il ripristino della fiducia. Questa è la valutazione che si sta affermando con sempre più forza, con sempre più convinzione, soprattutto dopo il clamoroso scandalo sulla falsificazione del Libor. Tony Blair c’è da comprenderlo, poveretto: lui difende la sua preziosa posizione di consulente, retribuito con un milione di dollari all’anno dalla banca d’affari americana JP Morgan.

Lo stesso pensiero è venuto a Nouriel Roubini, il quale in una intervista a Bloomberg ha affermato che “nessuno è andato in galera da quando è cominciata la crisi finanziaria. Le banche, loro, fanno cose che sono illegali e tutt’al più gli danno lo schiaffetto di una multa. Se certa gente finisse in galera, magari sarebbe una lezione per qualcuno. O appenderne in piazza alcuni...”. Da anni famosi economisti, come il Nobel Stiglitz, insistono sulla questione: occorre perseguire i banchieri che hanno perseguito le frodi, perché altrimenti non si può ripristinare quella fiducia che è essenziale in ogni business.

Purtroppo noi abbiamo al potere il nostro Mario Monti: non so in quale occasione sia successo, ma secondo il giornalista Pfaff in questa intervista, Monti, in uno degli incontri a livello europeo, ha chiesto agli economisti tedeschi se vogliono competere con i prodotti del Nord Italia, prezzati, per esempio, in una nuova lira che valesse il 30-40% in meno dell’euro. Quale sarebbe la peculiarità del ritorno della lira? Sarebbe la fiducia della popolazione che la utilizza. Non della speculazione internazionale, ma della popolazione.

Monti questo lo sa bene, per questo ha potuto permettersi una simile minaccia. Ma noi non dobbiamo minacciare nessuno, dobbiamo solo ripristinare la fiducia.



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COMMENTI
28/07/2012 - finanza (delfini paolo)

grazie all'autore dell'articolo per le importanti delucidazioni,Per quanto riguarda Blair, l'ex premier britannico ha perso un'altra occasione per osservare un dignitoso silenzio.

 
28/07/2012 - Draghi salva....chi? (Diego Perna)

articolo molto interessante, questa è la veritá per chi nonabbiaancora capito quale siala reale quetione economica. Gli interessi della speculazione salvati a costo dell' e onomia reale, di chi la mattina si alza per lavorare.