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FINANZA/ 1. Fortis: Italia meglio della Germania, alla faccia del Washington Post

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Innanzitutto, nessuno ha ancora capito come funzionerà questo scudo. È stato comunque stabilito un fatto molto importante: un Paese che sotto il profilo fiscale fa meglio della Germania non può subire uno spread come quello attuale.

 

E quindi?

 

È come uno che prima faceva male i compiti e prendeva 4; poi si è messo a studiare e fa i compiti meglio degli altri, ma continua a prendere dal 5 al 6 perché è antipatico al professore. Il problema dello spread è stato portato da Monti all’attenzione generale perché l’Italia ha oggi il miglior avanzo primario non dell’Europa ma dell’intero mondo avanzato. È un Paese che negli ultimi due anni ha aumentato il debito pubblico di 4 punti di Pil, mentre la Germania lo ha aumentato del doppio e la Gran Bretagna del triplo. Per non parlare poi degli Usa.

 

Dunque non si capisce perché l’Italia debba avere uno spread del tipo che sappiamo.

 

Monti ha chiesto che intervengano dei meccanismi automatici per contenerlo. Non so se si interverrà su questi meccanismi all’Ecofin che si terrà la prossima settimana, però è un dato di fatto che il problema è stato posto.

 

C’è chi dice che il vertice è servito solo a salvare le banche spagnole.

 

E se fosse così? Bisogna avere la vista lunga: cosa volevamo, che la Spagna naufragasse col rischio che il prossimo contagio fosse per noi? Aver messo un argine alla Spagna significa aver spostato in là di parecchio il confine fra il rischio di default e l’Italia. Quanto concertato consente alla Spagna di mettere una pezza a una situazione economica veramente disastrosa. La nostra situazione è differente, perché il nostro debito pubblico non è per niente disastroso: è alto come quelli inglese e francese ed è più basso di quello tedesco.

 

Continuiamo ad avere un’immagine di debito pubblico che risale agli anni ‘90…

 

Allora sì che il nostro debito pubblico era il doppio di quello degli altri, ed era persino più alto di quello tedesco. Dobbiamo ora uscire da questa logica debito/Pil che ci penalizza, perché l’Italia ha un Pil che non rende l’idea della forza della sua economia. Anche perché ci sono numerose aziende - e ci sono studi economici che lo evidenziano - che hanno fatturati contenuti e un rapporto fatturato/debiti del tutto sostenibile.

 

Cosa sarebbe necessario a questo punto?

 

Che il governo Monti faccia una rivoluzione anche su questo fronte, altrimenti continueremo a rimanere inchiodati allo stereotipo dell’Italia con un debito pubblico incontenibile.

 

Ci sono voci che dicono che la Bce si appresti a tagliare i tassi di interesse. Il suo parere in merito?

 

Draghi ha già fatto molto in questo senso e una nuova manovra del genere sarebbe benvenuta.

 

(Paolo Vites)

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