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FINANZA/ 2. Spread e borse, il giorno della verità si avvicina

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P.S. Va bene che c’è la crisi, va bene che c’è l’austerity anche per i giochi olimpici, ma mi pare che questa volta il Cio abbia esagerato. Sapete quanto oro c’è nelle medaglie d’oro di London 2012? L’1,34%, a fronte di argento per il 92,5% e rame per il 6,16%! Il tutto, nonostante le regole proprio del Cio dicano che la medaglia del vincitore deve contenere almeno 550 grammi di argento di alta qualità e 6 grammi d’oro. Insomma, la medaglia d’oro vale appena 500 dollari, ai prezzi correnti dei materiali. Quella d’argento 260 dollari, zeppa com’è di rame. E quella di bronzo? Vale 3 dollari, visto che al 97% è rame, al 2,5% zinco e allo 0,5% stagno.

Bei tempi quelli in cui le medaglie d’oro valevano davvero qualcosa, oltre che la gloria olimpica. Ne sa qualcosa Mark Wells, membro dello squadrone di hockey statunitense del 1980, che due anni fa ha venduto all’asta la sua medaglia d’oro, per pagarsi le spese mediche, incassando 310.700 dollari.

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