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SPENDING REVIEW/ Domani avvocati in sciopero, blocco dei tribunali. Le proteste

Pubblicazione:mercoledì 4 luglio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La spending review come l'ha pensata il governo, e anche se il testo non è del tutto definitivo, sta scatenando una marea di polemiche. Era prevedibile, la reazione però sta toccando quasi ogni comparto della vita sociale ed economica del Paese. Tanto per cominciare con le proteste, domani gli avvocati si astengono dal prendere parte alle udienze, il che significa tribunali bloccati. La protesta è indetta dall'Organismo Unitario dell'avvocatura. Si protesta contro la prevista chiusura di circa mille uffici giudiziari ma anche contro i mali cronici della giustizia come la lunghezza eccessiva dei processi. Hanno aderito al momento un centinaio di ordini forensi. Ma a lamentarsi sono un po' tutti. Per il maggior sindacato della dirigenza medica, Anaao Assomed,  quanto previsto dal governo è "un incubo". Oltre al taglio già preventivato di otto miliardi, arriva adesso quello di altri tre miliardi entro il 2013 dice il sindacato. C'è poi l'ipotesi di chiudere dal primo gennaio del prossimo anno gli ospedali con meno di ottanta posti, circa duecento strutture in tutta Italia. Protestano poi gli insegnanti. Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio dice che la bozza sulla spending review contiene una sottrazione di duecento milioni di euro dalle università a vantaggio delle scuole private. Per Di Miglio il governo tende a colpire unicamente il lavoratore della pubblica amministrazione con il blocco degli aumenti retributivi. C'è poi il coro delle critiche dei politici. Nichi Vendola denuncia un comportamento irresponsabile e inaccettabile di un governo che davanti alla crisi e alla speculazione taglia soltanto la spesa sociale, quella sanitaria e il trasporto pubblico. Per Antonio Di Pietro il governo fa un gioco sporco tagliando i posti letto negli ospedali senza intervenire "sulle spese militari, dove il solo acquisto degli F35 vale 15 miliardi, né ha eliminato i privilegi della casta, le province, i consigli di amministrazione pubblici e le auto blu". Anche il Pdl esprime lamentele. 


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