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BCE/ Borghi: il taglio dei tassi? Inutile se manca la "parola magica"

Pubblicazione:giovedì 5 luglio 2012

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Parliamoci chiaro: il tasso di sconto della Bce è il tasso con cui le banche prendono a prestito dall'Eurotower a breve termine. Quindi una banca che momentaneamente ha problemi di liquidità prende soldi dalla Bce a quel tasso fissato. Avuti quei soldi, più è basso il tasso più la banca dovrebbe essere invogliata a prestare, ma non è neanche tanto vero perché  i prestiti sono fatti a lunga scadenza non a breve. Quindi a fronte di un taglio di tassi noi abbiamo un trilione di euro, una cifra inimmaginabile, depositato presso la Bce ogni giorno. Ma siccome le banche stesse hanno paura a prestare perché si rendono conto che nulla è sicuro, la banca può prendere denaro a qualunque tasso basso, ma invece di prestarlo e farlo circolare nell'economia, lo rideposita sotto "il materasso" della Bce.

Sembra uno scenario abbastanza inquietante.

Poi si dice che il denaro non va in circolo. Ci vorrebbe fiducia, ma viene meno perché si continuano a fare cose sbagliate come con le tasse e l'austerità, senza mai nominare la parola magica.

Quale?

Garanzia totale. Non si andrà mai da nessuna parte perché la gente non è stupida: perché dovrebbe comprare un titolo di stato italiano se l'investimento rischia di andare male perché un giorno la Merkel si sveglia male?

Per noi cittadini, questo taglio della Bce avrà qualche effetto positivo?

Se qualcuno ha un mutuo indicizzato al tasso Bce in questo caso quel mutuo avrà un ulteriore sconto. Bene anche per chi ha un mutuo tasso variabile, in generale avrà un beneficio. Niente di più.



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