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Economia e Finanza

SPENDING REVIEW/ Statali, sanità, province: ecco cosa cambia con il decreto legge

Enrico Bondi e Mario Monti (Infophoto)Enrico Bondi e Mario Monti (Infophoto)

Terzo, spesa per dispositivi medici: per il solo secondo semestre 2012 viene previsto un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura, mentre nel 2013 la revisione della spesa viene realizzata tramite la fissazione di un tetto di spesa pari al 4,8% per tali dispositivi. Quarto, acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati: la misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all’1% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.

Interventi sull’organico della Pa - È previsto un programma di riduzione (che non si applica al comparto scuola, a quello della sicurezza, ai Vigili del Fuoco, al personale amministrativo degli Uffici giudiziari e della magistratura) con le seguenti caratteristiche: le Amministrazioni dello Stato, incluse quelle ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici - economici e non - e gli enti di ricerca, devono procedere a una riduzione degli uffici di livello generale e di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, non inferiore al 20% di quelli esistenti. Devono inoltre procedere a una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10%. Il riassetto organizzativo è realizzato con un ampio ventaglio di interventi: riordino delle competenze degli uffici e l’eliminazione delle duplicazioni; riorganizzazione degli uffici periferici su base regionale o interregionale; unificazione delle strutture con funzioni logistiche e strumentali; eliminazione degli incarichi di studi e ricerca ai dirigenti non titolari di uffici. Le Forze armate, invece, ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%. C’è poi un capitolo dedicato alla gestione del personale in soprannumero. Per costoro si procede, in primo luogo, alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che sarebbero potuti andare in pensione entro il 31 dicembre 2014 prima dell’entrata in vigore della riforma di dicembre. In subordine, si applicheranno le regole ordinarie previste per la mobilità.

Riduzioni di spesa per la Pa - Per quanto riguarda il parco auto si introduce, a partire dal 2013, un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all’acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all’acquisto di buoni taxi. Il limite può essere derogato, per il solo 2013, esclusivamente per i contratti pluriennali già in essere. Altre eccezioni sono previste per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Si introduce poi il divieto di attribuire incarichi di studio e consulenza a soggetti in pensione, già appartenenti ai ruoli dell’amministrazione e che abbiano svolto, nel corso dell’ultimo anno di servizio, funzioni e attività corrispondenti a quelle oggetto dell’incarico di studio o consulenza. Per il valore dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, viene stabilito un tetto massimo di 7 euro il limite al valore nominale. Tutte le

Disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a partire dal 1° ottobre 2012. Le ferie e i riposi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto prevedono gli ordinamenti dell’amministrazione di appartenenza e in nessun caso danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. Infine, viene stabilito che le amministrazioni stipulino convenzioni con il Ministero dell’economia per omogeneizzare il sistema di pagamento degli stipendi, oppure rinegozino i contratti vigenti, con un abbattimento del costo del servizio non inferiore al 15%.

Riduzione della spesa dei ministeri - Per i Ministeri e gli enti statali sono stati eliminati eccessi di spesa per un importo di 1 miliardo e mezzo per il 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013. Per quanto riguarda in particolare il Ministero dello Sviluppo economico e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le misure di razionalizzazione prevedono: la soppressione dell’Isvap e della Covip (al loro posto arriva l’Ivarp, che vigilerà sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale. L’Istituto nascerà entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto); vengono soppressi l’Ente nazionale per il Microcredito, l’Associazione Luzzatti, la Fondazione Valore Italia e la Arcus spa; viene annullato l’accordo tra Ministero dei Trasporti, l’annullamento dell’accordo tra Mit, Comune di Catanzaro, Provincia di Catanzaro e Regione Calabria relativo a Centro Tipologico Nazionale; sono ridotti i compensi degli organi delle Autorità portuali.