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Economia e Finanza

SPENDING REVIEW/ Statali, sanità, province: ecco cosa cambia con il decreto legge

Enrico Bondi e Mario Monti (Infophoto)Enrico Bondi e Mario Monti (Infophoto)

Razionalizzazione del patrimonio pubblico e riduzioni dei costi per gli affitti - Per il triennio 2012-2014 non si applica l’aggiornamento all’indice Istat del canone dovuto da tutte le amministrazioni pubbliche per l’utilizzo di immobili per finalità istituzionali, prevedendo la facoltà del locatore di recedere dal contratto; si consente l’uso gratuito in favore dello Stato degli immobili di proprietà degli enti territoriali a condizioni di reciprocità; si avvia la rinegoziazione delle locazioni passive di immobili a uso uffici al fine di giungere alla riduzione del 15% dei canoni; si riducono gli spazi a uso ufficio a disposizione delle amministrazioni statali (negli uffici di nuova costruzione il parametro di riferimento è compreso tra i 12 e i 20 metri quadrati per addetto, in quelli vecchi tra 20 e i 25 metri quadrati); si introducono norme tese a ridurre gli spazi destinati agli archivi delle amministrazioni statali; si procede a una ricognizione degli immobili di proprietà degli enti pubblici non territoriali per utilizzarli in locazione passiva dalle Amministrazioni dello Stato per proprie finalità istituzionali con canoni agevolati (30% valore locativo); si accelera la procedura di vendita degli alloggi di servizio di proprietà del Ministero della difesa; l’Agenzia del demanio opera quale centrale di committenza che stipula accordi con operatori del settore per la realizzazione di interventi manutentivi sui beni immobili di proprietà dello Stato ovvero di terzi utilizzati a qualsiasi titolo dalle Amministrazioni.

Società pubbliche - I cda delle società a totale partecipazione pubblica dovranno essere composti da non più di tre membri. Di questi, due devono essere dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione, in caso di società a partecipazione diretta; oppure due dipendenti della società controllante, per le società a partecipazione indiretta. Il terzo componente ha funzioni di presidente e amministratore delegato. Viene, comunque, consentita la nomina di un amministratore unico. È fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente che abbiano conseguito per l’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%. Le società a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013. al fine di evitare distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori nel territorio nazionale, a decorrere dal 1° gennaio 2014 le pubbliche amministrazioni devono acquisire sul mercato di beni e servizi mediante le procedure concorrenziali previste dal codice appalti; dal 1° gennaio 2014 l’affidamento diretto può avvenire solo a favore di società a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200mila euro annui. 

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