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FINANZA/ Fortis: ecco il vero "patto" per rilanciare euro (e Italia)

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Credo che in questa posizione della Bundesbank ci sia più un ruolo da rispettare, da voler mantenere per zelo, piuttosto che una convinzione reale. Lo dimostra l’atteggiamento degli esponenti politici della Germania, con il governo tedesco che ribadisce la sua fiducia nell’indipendenza della Bce. Non è invece secondario l’incontro tra il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble e il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner nell’isola di Sylt nel Mare del Nord, dove si è ribadita la difesa dell’eurozona. A questo punto si sono resi tutti conto che conviene difenderla con mezzi adeguati. Il problema è che lo si poteva fare prima, anche con la Grecia, così come è stato fatto con l’Irlanda.

 

Quindi il board della Bce di domani diventa decisivo. È un’altra settimana decisiva.

 

Lo abbiamo detto troppe volte in questo periodo che siamo di fronte a una “settimana decisiva”. Questa volta si deve passare a una fase di realizzazione, ma in ballo c’è la Bce con quello che Draghi ha dichiarato. Guardi che sinora contro la speculazione non è stato sparato nemmeno un colpo serio. A questo punto se, con i mezzi che ha a disposizione la Bce, si comincia a rispondere per le rime, anche la speculazione sarà costretta ad abbassare la cresta. Tanto per intenderci basterà fare interventi mirati con l’acquisto di titoli spagnoli e italiani sul mercato secondario.

 

C’è comunque una situazione economica che è sempre di grave crisi e lo si vede bene anche in Italia dai dati che si susseguono mese dopo mese.

 

Siamo in recessione, ma direi che ci sono indicatori differenti e l’Italia non è messa così male. Noi non cresciamo perché ci siamo “tagliati le ali”, ma non mi pare che gli altri paesi stiano crescendo. Nessuno va a vedere alcuni dati che però sono significativi.

 

Quali?

 

Il debito pubblico con l’estero dell’Italia è forse il più virtuoso: è al 25% del Pil, migliore di quello di Germania, Francia, Gran Bretagna. La corsa verso il debito pubblico la stanno facendo ormai tutti. La Gran Bretagna arriverà l’anno venturo al 95% del Pil, gli Stai Uniti sono al 110%. Il problema è che noi “i compiti a casa” li abbiamo fatti davvero, mentre gli altri non sembra che stiano facendo qualche cosa di paragonabile. Su questo punto, c’è da chiedersi perché il nostro spread è così alto. E a mio parere questo spread non è credibile.

 

È lì che entra in campo la speculazione.



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COMMENTI
02/08/2012 - Un buon politico? Boh! (Giuseppe Crippa)

Leggo con attenzione da tempo i suoi commenti, signor Perna, e mi era sembrato che qualche volta lo facesse capire. Se mi sono sbagliato mi scusi. Quanto al nome di un buon politico, è una domanda troppo difficile... meglio che ciascuno sbagli per conto suo.

 
02/08/2012 - Politici (Diego Perna)

Mi dispiace dirlo, Sig. Giuseppe, ma una cosa sono i politici un 'altra è il popolo, infatti hanno interessi completamente diversi. Comunque se ha in mente qualche buon politico me lo faccia sapere. P.S ma chi le ha detto che vivo in Sicilia?

 
01/08/2012 - Tutti hanno i politici che si meritano (Giuseppe Crippa)

Intendevo soltanto dire, signor Perna, che i politici greci sono stati votati dal popolo greco così come i politici italiani sono stati votati dal popolo italiano ed i politici siciliani che verranno eletti tra tre mesi saranno votati da Lei e dai i suoi corregionali. Grazie per l’augurio che ricambio con un Buona Serata.

 
01/08/2012 - Greci e siciliani (Diego Perna)

La Goldman Sachs si è messa d'accordo con i politici Greci, non con il popolo greco, che non lo sapeva. Per Sicilia e siciliani, guarderei un pò più indietro nella storia italiana, prima di parlare. Sui politici siciliani come su italiani stenderei un velo pietoso. Buona Giornata e grazie sig Crippa

 
01/08/2012 - Sempre colpa degli altri? (Giuseppe Crippa)

Gentile signor Perna, sono d’accordo con Lei che l’economia non sono solo borse e spread ma anche le piccole attività commerciali ed artigianali. Sono ancor più d’accordo con Lei che molte cose nel nostro modo di essere amministrati vadano cambiate: ma quando vedo che un presidente di regione nomina due assessori lo stesso giorno in cui si dimette penso che questo i siciliani se lo siano meritato, così come penso che la colpa di aver truccato i conti dei greci sia dei greci stessi e non di Goldman Sachs (che è una istituzione che pensa solo al suo profitto)

 
01/08/2012 - Per chi (Diego Perna)

Di incontri o settimane decisive ne senti parlare, senza esagerare da almeno sei mesi. Di luci in fondo ai tunnel da almeno tre anni. Leggo I Suoi articoli sull'economia da quando scrive sul Sussidiario, e a me pare che tuto vada sempre peggio. Si parla di 80 punti di spread, di borse tranquillizzate, ma non dei 765mila disoccupati in piú del 2012, si vedono imprese bocchegianti o giá morte, e si dice che abbiamo solo ul 25% di debito con l' estero. Come dire mi si è distrutta l' automobile ma ho lo specchietto ancora sano, e mi creda non sono i denti bianchi del cane putrefatto.Essere positivi in economia è diverso, serve solo a rassicurare gli operatori di borsa e convincere i mercati ad acquistare i btp, chi vive e lavora con le imprese nel territorio, nel concreto delle giornate, ha una visione del mondo lontana da quella di politici o economisti bocconiani. Non ci sono patti che possano rilanciare le imprese, in Italia sono in apnea e molti stanno tentando di chiuderle senza dover subiire l' esproprio di ciò che hanno costruito in anni di sacrifici e lavoro. In finanza i mln si rubano con in clic, e con un clic si perdono. Cambiamo il sistema o distruggiamolo prima che è giâ troppo tardi. Si deve agire subito, la Grecia è un esempio, il popolo greco soffre sotto un peso impossibile da togliersi. La goldman sachs gli truccò i conti per entrare nell' euro, riflettiamoci sopra, non è secondario un fatto come questo per le persone, così con non è il libor della barclays,