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PATTO DI STABILITA'/ Comuni puniti con sanzione, sono più di cento secondo il Viminale

Pubblicato l'elenco dei comuni che nel corso del 2011 non sono riusciti a rimanere nei paletti richeisti dal Patto di stabilità. Sono più di cento e nella lista c'è anche Torino

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Sarebbero 119 i comuni italiani che hanno dovuto subire una sanzione per non essere riusciti a centrare gli obbiettivi richiesti dal Patto di stabilità. Un numero più alto del previsto e, sembra, destinato a crescere l'anno prossimo. Nel 2011 infatti sono stati 119; nel 2010 erano stati solo 48. I dati vengono pubblicati al censimento ufficiale allegato al decreto del Viminale mentre le sanzioni sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale. C'è anche una intera provincia caduta sotto la scure: quella di Vibo Valentia, l'unica d'Italia. Tutti questi enti locali non sono riusciti a chiudere i loro bilanci secondo il target che era stato loro assegnato dalla finanza pubblica, dunque sono stati puniti. In tutto sono arrivate multe per un totale di 90 milioni di euro. Naturalmente la multa non verrà pagata, ma sarà applicato un taglio al fondo sperimentale di equilibrio. Ecco cosa succede a non rispettare il Patto di stabilità. Secondo le stime nel dettaglio, la maggior parte di questi comuni si trova nel meridione il 63%, ma spicca il caso del comune di Torino che subisce un taglio al fondo di ben 38,4 milioni di euro. Tra i capoluogo che appaiono nell'elenco quelli di Catanzaro, Messina e Trapani. Il caso di Alessandria è particolarmente emblematico: sanzione di poco superiore ai tre milioni di euro ma obbligo di dover riversare il suo assegno statale da 2,8 milioni di euro alle casse dello Stato. Il comune infatti aveva dichiarato dissesto finanziario per via di un extra debito pari a 94 milioni di euro negli anni precedenti. Inoltre i comuni "colpevoli" non potranno fare nuove assunzioni e aprire mutui, le spese correnti dovranno poi essere ridotte alla media degli ultimi tre anni e infine le indennità degli amministratori vengono tagliate del 30%. Gli esperti temono che per il 2012 il conto dei comuni non in grado di reggere il Patto di stabilità sarà ancora più alto di questo. E l'anno prossimo sarà obbligatorio pagare la somma relativa allo sforamento. Il Dl "fiscale" (Dl 16/2012) ha eliminato il tetto alle sanzioni.Nel 2011 infatti non si poteva superare il 3% delle entrate, ma dall'anno prossimo gli enti che non riescono a stare nel bilancio senza sforare dovranno pagare l'intera somma dello sforamento stesso. 

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