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FINANZA/ Forte: così Goldman Sachs ha vinto la scommessa sull’Italia

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Una nuova emissione di liquidità alle banche garantita da obbligazioni degli Stati, così come è già stato fatto. Poi certo, tutto dipende da un problema: o l’euro regge o l’euro cade.

 

Mario Monti farà pure i suoi calcoli in questo periodo, anche sul suo futuro, ma soprattutto arriverà a fare il passo di una sottomissione dell’Italia alle ragioni dell’Europa?

 

Io credo che Monti abbia sempre pensato che gli italiani e l’Italia non sono in grado di fare nulla senza l’Europa e la Germania. A mio avviso è questa la linea che ha seguito e che in fondo andava bene non solo al suo modo di pensare, ma anche alla natura del suo governo sorretto dalla sinistra. È possibile che alla fine sottoponga l’Italia alla firma di un protocollo. Certo, in questo caso, dovrà dimenticare alcune sue aspirazioni di carattere politico e istituzionale.

 

In una situazione come quella che descrivendo, come si arriverà alle elezioni della prossima primavera?

 

Guardi è difficile fare delle previsioni. La scommessa di alcuni traders internazionali è che l’euro cadrà a marzo del 2013. Questo io non lo so proprio prevedere. È invece prevedibile come si andrà a votare in Italia. Su due posizioni: o sulla salvezza e sul rilancio dell’impresa e del sistema industriale italiano o sulla salvezza dell’euro. Questa sarà la contrapposizione di fondo. Io sono, ad esempio per l’euro-lira, magari con Gran Bretagna, Svezia e altri Paesi. Non è che non si possa stare nell’euro. Ma ci volevano vere liberalizzazioni, vere semplificazione, un’autentica riforma del mercato del lavoro. Non hanno fatto nulla di tutto questo.

 

(Gianluigi Da Rold)



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