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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Campiglio: debito, un "miraggio" che farà affondare l’Italia

Mario Monti e Vittorio Grilli (Infophoto)Mario Monti e Vittorio Grilli (Infophoto)

In questa situazione ci sono altri strumenti che possono essere messi in campo senza toccare necessariamente in prima battuta la politica fiscale. Quello principale è la disponibilità di credito. La situazione è paradossale: il costo del denaro è teoricamente bassissimo visto il tasso di interesse ufficiale della Bce, ma i tassi interbancari sono elevati, ammesso che ci siano crediti le banche. Le banche poi non danno più credito, anche per colpa delle regole di Basilea. Occorre una qualche modalità di intervento di politica monetaria (anche se sarebbe una condizione necessaria, ma non sufficiente) che consenta alle banche di ritornare a rendere disponibile credito, in primis alle imprese e poi anche alle famiglie, a tassi ragionevoli.

 

Quali sono gli altri strumenti che si possono mettere in campo?

 

Si potrebbe europeizzare (ma non con gli eurobond) il debito dei paesi europei per la parte eccedente il 90% del Pil, attraverso un intervento della Bce. Ci vogliono poi degli investimenti: siamo in una situazione di carenza di utilizzo del potenziale produttivo europeo e italiano che ormai non ha precedenti, se non negli anni Trenta. È fondamentale che istituzioni come Bce e Cdp organizzino investimenti mirati, ma robusti, che possano perlomeno non tanto favorire la crescita, ma evitare che l’economia sprofondi. In buona sostanza, teniamoci ben strette le fabbriche e le persone che lavorano. Queste sono le cose che contano. Il resto è subordinato. Potrà sembrare una banalità, ma del resto il settore finanziario deve essere servizio dell’economia reale e non viceversa.

 

Eppure la finanza sembra giocare un ruolo importantissimo. Già si parlava di un agosto rovente sul fronte della speculazione.

 

Non credo a un agosto da “ultima spiaggia”, ma ritengo che dobbiamo prepararci a una “campagna d’autunno”: arriveranno le elezioni americane e alcuni nodi europei verranno al pettine. In Germania si discute di referendum sull’euro, poi il 12 ci sarà la sentenza della Corte costituzionale sul fondo salva-stati Esm. Bisogna quindi cominciare a prepararsi, a mettere degli argini forti. Il primo fondamentale riguarda la sicurezza dei risparmi, dei depositi. Bisognerà poi vedere cosa ne sarà della promessa fatta da Draghi sull’irreversibilità dell’euro; se la Bundesbank non si metterà di traverso chiedendo di essere la vera Banca centrale europea, come di fatto è avvenuto finora. Per questo parlo di campagna di autunno: intrecciate con gli eventi politici ci sono queste vicende legate a istituzioni finanziarie e monetarie che peseranno tantissimo.

 

Intanto si rincorrono le voci di pressioni sull’Italia perché chieda ufficialmente aiuto all’Europa. C’è chi, come Ricardo Levi, deputato del Pd ed ex portavoce di Romano Prodi, caldeggia apertamente questa richiesta da parte italiana.


COMMENTI
14/08/2012 - una domanda (francesco taddei)

chiedo al Prof. Campiglio se quello che lui auspica potra avvenire con al governo Monti.