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Economia e Finanza

FINANZA/ Kolbe (CDU): la Bce ridurrà l’euro ai livelli della dracma

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Stando a quanto ha dichiarato il portavoce del governo dopo la visita di Timothy Geitner non ci sono state pressioni, né durante il colloquio con il ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, né durante gli altri colloqui. Geithner e Schauble hanno entrambi dichiarato che bisogna rispettare i patti sull’euro, e noi questo lo stiamo facendo. Ciò esclude chiaramente che la Bce cominci a stampare moneta comprando i titoli di Stato.

 

La Merkel avallerà l’attivazione dello scuso antispread?

 

Sullo scudo anti-spread non c’è stato nessun accordo definitivo. Ancora non si sa di preciso in che cosa consista, e occorrerà trattare per deciderlo successivamente.

 

Voi quindi quali politiche della Bce siete pronti ad avallare per risolvere la crisi dell’euro?

 

La crisi dell’euro si risolve solo con la riduzione del debito pubblico, non esiste alternativa. Ho un po’ l’impressione che i politici di Grecia e Spagna non vogliano correre il rischio di introdurre le riforme strutturali, ma cerchino di avere credito senza tagli. Questo non funzionerà e rovinerà l’euro. In Grecia abbiamo quattro milioni di occupati, e più di un milione sono dipendenti pubblici. Non può continuare così, nessuno Stato si può permettere questo lusso, la Grecia deve ridurre l’occupazione nel settore pubblico e i suoi stipendi parzialmente favolosi. Finora in Grecia è stato fatto poco, e questo non è un problema solo per la Germania ma anche per il resto d’Europa.

 

Lei come vede il futuro dell’euro?

 

Il futuro dell’euro mi preoccupa. Il programma di acquisti della Bce e la discussione della licenza bancaria per il fondo salva Stati finiranno per ridurre l’euro a una moneta debole, vicina al livello della dracma. Così rischiamo il crollo economico di tutta la zona euro. Non sto difendendo una posizione di nazionalismo tedesco, finalizzata a sopprimere gli altri Stati, ma intendo tutelare gli interessi dell’Europa. Il Vecchio Continente avrà successo solo con un euro forte. Gli Stati Uniti preferiscono il dollaro come unica moneta guida, con un euro solo in seconda posizione, e in questo modo stanno raggiungendo il loro obiettivo.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/08/2012 - L'uso dell'arma monetaria (Fabrizio Terruzzi)

"Gli Stati Uniti preferiscono il dollaro come unica moneta guida... e in questo modo stanno raggiungendo il loro obiettivo". Peccato che il modo con cui gli USA stanno raggiungendo l'obiettivo è esattamente opposto a quello dell'Europa: con l'uso alla grande, ed intelligente, dell'arma monetaria e finanziaria. Giustissimo ridurre in debito e gli eccessi di spesa, ma vanno evitate anche le distorsioni perverse dei mercati: altrimenti da una parte si "tira la cinghia" e dall'altra si è caricati di interessi insostenibili. Se i paesi deboli pagassero i tassi di interesse di Usa, Giappone (con un debito ad oltre il 200% del PIL!!), Germania & C, sarebbero in grado di ridurre il loro debito e di eliminare il loro deficit. Altrimenti si innesca in una spirale autoaggravante che non lascia scampo: default e fine dell'Euro. L'uso dell'arma monetaria può avvenire per nascondere i problemi ma, attenzione, anche per risolverli.