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FINANZA/ Meglio uscire dall’euro, lo dice la matematica

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Si tratta di uno scenario lontano? Finora, sono otto le regioni spagnole che hanno chiesto aiuto al governo centrale per tentare di evitare la bancarotta. Ma negli stessi giorni il governo spagnolo ha approvato una manovra durissima, da 65 miliardi di euro. Una manovra che di sicuro otterrà l’effetto di deprimere l’economia spagnola. Finita la visita in Finlandia, Monti si recherà proprio in visita ufficiale in Spagna. “I mercati non hanno capito”, “vedo una luce in fondo al tunnel”. Vi prego di avvisare subito Monti. Che qualcuno avvisi Monti: la luce in fondo al tunnel si avvicina rapidamente; la luce in fondo al tunnel è un treno in arrivo.

Come aiuto a meglio comprendere i tentennamenti tedeschi, non ci sono solo i numeri di salvataggi impossibili. C’è anche un’altra matematica, quella che studia i comportamenti umani di fronte a scelte che determinano un vantaggio o uno svantaggio. Questa matematica è conosciuta come “Teoria dei giochi”. Un interessante documento compilato da Bank of America - Merrill Lynch analizza la convenienza di alcuni paesi europei a rimanere o uscire dall’euro. La cosa interessante è che ha compiuto questa analisi utilizzando proprio la “Teoria dei giochi”, resa famosa dal film “A Beautiful Mind”. Il film racconta la storia del matematico premio Nobel John Nash, principale autore e studioso della Teoria dei giochi. Tale teoria viene utilizzata per verificare il comportamento decisionale di diversi soggetti (due o più) in un ambiente in cui vigono alcune regole e condizioni, insieme a informazioni note a tutti.

Nello studio di Bank of America, sono prima messe in paragone Germania e Grecia, con un dilemma paragonabile al dilemma del prigioniero; poi sono messi in paragone tutti i principali paesi dell’eurozona, nella ipotesi di una uscita dall’Euro. La prima analisi è riportata dalla prima figura.

 

 

Risulta evidente che se la Grecia dovesse scegliere senza sapere quale sarà la scelta dei tedeschi, per massimizzare il proprio risultato, sceglierebbe “No austerity”, poiché i due risultati possibili sono +10 oppure zero, invece di +5 oppure -5. Quindi la Grecia sceglierebbe la soluzione non cooperativa. Seguendo lo stesso ragionamento, pure la Germania troverebbe logico scegliere la soluzione “No Eurobonds”, cioè la soluzione non cooperativa. E questo è il risultato importante di tale teoria: se non si conoscono le intenzioni dell’altro, in un ambiente competitivo la scelta puramente razionale è quella di non cooperare. Razionale, ma probabilmente non ragionevole. Il matematico Nash vinse il premio Nobel per l’economia nel 1994. Ma i suoi studi sono di circa 40 anni prima. Alla Bce potevano informarsi prima?

Nella seconda analisi sono messi in paragone la variazione degli indicatori economici in caso di uscita dall’euro. Risulta che il paese che avrebbe maggiore convenienza sarebbe la Germania, seguita a ruota, e questa è la sorpresa, dall’Italia. A trovarsi male, secondo questo report, sarebbero Spagna, Grecia, Irlanda. E pure, con una certa sorpresa, la Francia. Come accade troppo spesso di questi tempi, i dati e le informazioni ci raccontano una storia, mentre la televisione e i giornali ce ne raccontano un’altra.