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Economia e Finanza

MONTI/ 2. Pelanda: 100 miliardi possono far ripartire l’Italia

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Da un lato, i governi hanno agito così perché pressati dalla crisi del debito. Dall’altro, per gestire quella crisi ne hanno generato un’altra più grave. Ma è ancora riparabile. Invece di intensificare il terrore fiscale Monti dovrebbe avere il coraggio e la lucidità tecnica di imporre un taglio alla spesa per almeno 100 miliardi (in due anni) e le tasse per circa 70, lasciandone 30 di margine per la riduzione del debito e pareggiare il bilancio. Senza un’azione del genere, infatti, la continuazione della pressione e repressione fiscali attuali porteranno l’economia italiana verso una spirale depressiva difficilmente invertibile.

I dati mostrano un pericolo tale da giustificare una rivolta fiscale per salvare la nazione se il governo non cambierà metodo. Spero che Monti lo capisca e ripari in tempo.

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
24/08/2012 - Spending review e tagli inutili. (ulisse cecchin)

Come limitare la spesa della PA per evitare l’incremento dell’iva? intanto il debito pubblico è pari a duemila miliardi di euro secondo il Dirigente Generale della Ragioneria di Stato. Se chi sperpera il denaro pubblico non viene punito, allora qualcosa non torna signor Commissario per la spending review, dott. Enrico Bondi. Invece di spending review contro le prescrizioni dei farmaci del medico di base, perché non prevedere il licenziamento a chi spreca il denaro pubblico, modificando il D.Lgs. n°150/2009 art. 55 quater comma 1 lettera F estendendo il licenziamento disciplinare d’ufficio senza preavviso in caso di condanna definitiva per qualsiasi reato contro la pubblica amministrazione e non solo per il 314 peculato e il 317 concussione del cp, anche a chi produce un danno erariale per un totale complessivo di almeno 25 mila euro nell’arco di un triennio presso lo stesso ente. A stabilire l’entità del danno alle casse dello stato c’è la Procura della Corte dei Conti su esporto del cittadino. Urge quindi aggiornare l’art. 55-quater del D.Lgs.165/2001, introdotto dall'art.69 D.Lgs. 150/2009 che tratta il licenziamento disciplinare nella PA. Il dirigente del Ministero che installa un sistema automatico erogatore di biglietti elimina code negli uffici pubblici, che dopo nove mesi non funziona perché i quindici sportelli non sono polifunzionali, e questa negligenza costa almeno ventimila euro a noi contribuenti, in caso di condanna da parte delle Corte, andrebbe licenziato.