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FINANZA/ Forte: cosa si nasconde dietro l’attacco della Bundesbank alla Bce?

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Lei aveva già sottolineato, una settimana fa, che le banche rifiutano qualsiasi controllo.

  

E anche questo è un fatto intollerabile. E questa, del resto, è una richiesta che viene naturalmente anche da Deutsche Bank. Ho sempre detto chiaramente quello che penso dei tedeschi; sulla loro comprensione di alcuni passaggi storico-economici, ma li ritenevo i depositari di un'etica protestante severa. Non che non fossero in alcuni casi spregiudicati, ma questo fa parte anche del mestiere. Tuttavia, in questa occasione, con questa polemica, mi sembra che abbiano perso molti punti di credibilità. E credo che tutta la vicenda, alla fine toglierà una parte della credibilità che hanno sempre avuto. Sarà difficile in futuro, dopo questa indagine su Deutsche Bank, indicarli come i “campioni del bene”. E aggiungo che l'atteggiamento della Bundesbank rivela un palese conflitto di interessi.

 

Torniamo all'Italia, ai nostri problemi, alle dichiarazioni del presidente del Consiglio e dei ministri del governo. Ieri, Corrado Passera, ministro allo Sviluppo economico, ha detto che grazie alla politica economica del governo Monti l'Italia non è stata commissariata.

 

Come non è stata commissariata? Che cosa è accaduto in Grecia? Non hanno forse formato un governo tecnico? E in Italia non si è nominato un governo analogo? Diciamo, al limite, che l'Italia è stata commissariata da un “governo dei tecnici”. Se non si è arrivati alla firma di un protocollo è semplicemente perché il commissario, in questo caso, era un “emissario”.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
23/08/2012 - ben detto! (giulia sidoti)

Ottimo articolo. la credibilità dei tedeschi forse è frutto di una mirata propaganda che è durata troppo nel tempo.Pensano solo a difendere i loro affari" di famiglia" e non reputano il resto dell'Europa "casa loro".