BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Forte: cosa si nasconde dietro l’attacco della Bundesbank alla Bce?

Pubblicazione:martedì 21 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 22 agosto 2012, 0.24

Infophoto Infophoto

Ironizza il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze ed economista, sull'atteggiamento della Bundesbank, che interviene a mercato aperto contro la Banca centrale europea, sostenendo che il piano anti-spread della Bce comporta pericoli significativi e affermando: “Non ci sono più i tedeschi di una volta”. Non è mai stato tenero Francesco Forte con i tedeschi: “Riescono sempre a comprendere un anno dopo quello che sta succedendo, ma questa volta strillano per nascondere qualcosa d'altro”. Oggi i mercati hanno risentito di questa polemica sollevata dalla Bundesbank sull'acquisto dei titoli da parte della Bce e hanno accusato una flessione dopo un trend positivo che durava da diversi giorni. Forte risponde in modo secco. “La Bundesbank ha torto nel merito, ma sopratutto ha fatto la figura di quei personaggi che non sanno fare il loro mestiere. La Bundesbank è una grande banca che fa parte della Banca centrale europea e quindi doveva porre le questioni all'interno della Bce, avanzare le sue proposte e le sue critiche all'interno del board dell’istituzione europea. Poi, poteva prendere le sue decisioni, far conoscere le sue opinioni e dissentire. Invece che cosa fa? A mercato aperto, con un atteggiamento arrogante, si mette a polemizzare apertamente con la Bce.  Creando in questo modo una vera turbativa di mercato. Tutto cio è inconcepibile”.

 

Si potrebbe dire che  la Bundesbank continua solamente nella sua vecchia linea di contestazione

 

No, in questa occasione c'è qualcosa di poco chiaro; come un aspetto è poco pulito, in questo atteggiamento arrogante, fuori luogo e fuori misura.

 

In che senso?

 

Il minimo che si possa pensare è: “Ma  perché la Bundesbank non guarda soprattutto in casa propria? Perché non guarda a quello che sta accadendo alle banche tedesche?” Tanto per ricordarlo, la famosa Deutsche Bank è sotto accusa, al centro di un'indagine. E non per un “giochetto” qualsiasi, ma per riciclaggio. Dunque: mentre stanno indagando su quello che ha fatto la Deutsche Bank, la Bundesbank si mette a gridare contro la Bce? Io interpreto questo atteggiamento come il riflesso della volontà di strillare con la palese intenzione di nascondere qualcos’altro. 


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
23/08/2012 - ben detto! (giulia sidoti)

Ottimo articolo. la credibilità dei tedeschi forse è frutto di una mirata propaganda che è durata troppo nel tempo.Pensano solo a difendere i loro affari" di famiglia" e non reputano il resto dell'Europa "casa loro".