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FINANZA/ I numeri che spezzano l’euro in due

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Mi spiace dirlo, ma i destini di Germania e soci e quelli della cosiddetta Europa periferica devono dividersi, il prima possibile e il meno traumaticamente possibile. Non si può più andare avanti così, con Berlino che difende giustamente i suoi interessi (e privilegi) e il resto d'Europa che paga le conseguenze di questo atteggiamento, non senza colpe. Si accompagni la Grecia fuori dall'euro dotandola di una nuova moneta legata da un peg fisso alla valuta unica dei Paesi periferici, si passi quindi a un euro a due velocità, mantenendo l'Unione per quanto riguardo l'attività commerciale e l'area di libero scambio, ma basta con la logica del one-size-fits-all che ha portato un intero continente in recessione piena e sull'orlo della bancarotta. Poi, con l'euro2 svalutato rispetto a quello core dei Paesi forti, vedremo chi sfrutterà il turbo dell'export... A quel punto sì, si vedrà la luce alla fine dell'eurotunnel.



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COMMENTI
21/08/2012 - Euro a 2 velocità (J B)

Caro Bottarelli, Concordo con lei. E' da oltre 1 anno che lo dico anche io: l'Euro a 2 velocità (o qualcosa di simile, se non lo chiamano più Euro) è l'unico modo per tenere in piedi l'Europa. Un ritorno alle monete pre-Euro distruggerebbe la UE e le migliaia di poltrone e privilegi di tanti politici. Credete veramente che mollerebbero l'osso? Tuttavia, la UE potrebbe anche giocare il ruolo dell'utile idiota. Mi spiego: una implosione della UE con ritorno alle monete pre-Euro potrebbe riaccendere il focolaio di nazionalismi pericolosissimi che si manifesterebbero subito con la fine della libertà di scambio di merci, servizi e con la fine della libera circolazione di capitali e merci all'interno della UE. Una Euro a 2 velocità, invece, dovrebbe mantenere inalterate le 4 libertà sopra menzionate, certo, con il prezzo di tenerci i politicanti europei. Insomma, tutto il piano verrebbe venduto al popolino bue con la solita tiratera che sarà prodromico alla unione fiscale e bla, bla, bla... Tuttavia, caro Bottarelli, nel breve forse i tedeschi si compreranno le Ferrari con uno sconto del 30-40%... ma con effetti devastanti per il risparmiatore piigs e per le importazioni (pensi al prezzo della benzina). Insomma, con la svalutazione non se ne esce comunque. Si tratta di una strada già praticata in Italia negli anni 80 e 90 che ci ha regalato il quasi fallimento, evitato, dall'Euro (che tra l'altro è costato un 50% di svalutazione). Saluti