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L’INTERVISTA/ Passera: subito le misure per i nuovi imprenditori

Corrado Passera (Infophoto) Corrado Passera (Infophoto)

Le imprese e i sindacati insieme, in uno sforzo molto maturo di relazioni industriali, devono affrontare la parte che compete loro relativa alla produttività. Su produttività del lavoro e costo del lavoro per unità di prodotto, l’Italia negli ultimi 20 anni ha perso 8-10 punti. Avere questo tipo di ritardo, di svantaggio, è un’altra zavorra pesantissima in termini di competitività sui mercati internazionali.

 

Questo è comunque un tema che, come quello sulla riduzione del debito, richiede un impegno a lungo termine della nazione, che deve mostrarsi coesa, forse come quando è nata l’esperienza del governo di cui fa parte.. .

 

Effettivamente quando ci siamo trovati con il naso a un centimetro dal muro e con il rischio molto concreto di commissariamento si è ritrovata una coesione nazionale. Il mondo ha ricominciato a dare credibilità al nostro Paese, perché l’ha visto operare unitariamente con un governo molto determinato, un Parlamento che lo ha sostenuto con forza e le Parti sociali che non si sono disunite, senza tenere un comportamento antagonista.

 

Visto il quadro politico attuale, questa coesione durerà anche dopo la fine della legislatura?

 

Il mondo effettivamente si chiede se questa combinazione di rigore, riforme strutturali e impegno molto serio durerà. E la politica italiana dovrà dimostrare che è possibile. Secondo me, tutti i grandi schieramenti, addirittura prima delle elezioni, dovrebbero rendere chiaro che chiunque vinca non verrà meno agli impegni che l’Italia ha preso nei confronti dell’Europa: impegni che riguardano la gestione dei conti pubblici e l’agenda per la crescita.

 

(Lorenzo Torrisi)

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