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PASSERA/ Se la ripresa dell’Italia dipende da due "C"

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Meglio aggredire comparti consistenti, secondo una logica che il governo ha rimosso, forse per paura di abbassare la guardia: si tratta, in altri termini, di mutare la composizione della spesa, abbassando il peso delle uscite correnti a favore degli investimenti. C'è grasso che cola in almeno tre comparti fondamentali che da soli equivalgono al 23% del prodotto lordo: acquisti di beni e servizi, personale, trasferimenti alle imprese. Perché non si riducono i prezzi d'acquisto incredibilmente favorevoli ai fornitori? Funziona il blocco del turnover degli statali? Che fine ha fatto lo studio affidato a Francesco Giavazzi sugli incentivi industriali? Secondo i calcoli di molti economisti queste tre voci possono scendere nel loro insieme di cinque punti sul Pil senza nessuna macelleria sociale, anzi con benefici consistenti per i cittadini.

Infine, il fattore lavoro. Si lavora troppo poco (e male), passa anche di qui la bassa competitività. E troppi pochi lavorano, passa di qui la riduzione del prodotto e del reddito. Siccome non siamo di fronte a un rallentamento congiunturale, ma nel pieno di una crisi strutturale che mette in discussione il nostro modello sociale e il nostro tenore di vita, è indispensabile lavorare meglio e più a lungo. Si può fare molto, ad esempio riducendo le festività e redistribuendo le ferie. E' già successo negli anni '70 e nessuno allora gridò al golpe sociale.

La platea dei lavoratori è aumentata in modo massiccio negli ultimi quindici anni; Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, parla di una vera e propria rivoluzione silenziosa. Non basta e adesso il fenomeno si è bloccato. Colpa della recessione, ma anche del fatto che ai contratti atipici e flessibili non è stato sostituito nulla. Come spesso accade in Italia. Ridurre il loro uso truffaldino da parte delle imprese è sacrosanto. La legge Monti-Passera ha introdotto nuove norme interessanti, come il credito d'imposta per l'assunzione di giovani laureati, ma si tratta di quattromila assunzioni l'anno. La flexicurity ha portato verso la piena occupazione paesi come l'Olanda a basso tasso di impiego femminile. Il governo sa quanto l'Italia ne avrebbe bisogno.

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