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DERIVATI/ Degli Innocenti (Il Sole 24 Ore): Londra e Bruxelles imparino dalle regole Usa

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Nessuno dei due. Nessuno crede più che la finanza possa autoregolamentarsi senza controlli esterni, ma la nuova Borsa dovrà rispettare le nuove regole e quindi non presenterà problemi aggiuntivi o nuovi pericoli. Sarà interessante vedere nei prossimi mesi quanto simili o quanto diverse le regole Ue e britanniche saranno dalle rigide norme già approvate negli Usa.

 

Lo scandalo sul Libor “taroccato”, l’accusa di riciclaggio nei confronti di Standrad Chartered e le difficoltà di privatizzare Rbs… Non sembra che la finanza Inglese se la passi troppo bene in questi tempi. Che momento politico sta attraversando la City?

 

La City sta passando un momento decisamente poco felice. Gli ultimi anni hanno portato la tempesta finanziaria, il crollo delle Borse, un'ondata di licenziamenti, un giro di vite sul fronte della regolamentazione e ora lo scandalo Libor che è solo agli inizi. Il Governo britannico è abbastanza ondivago: da un lato condanna le banche e critica i loro eccessi per essere in linea con l'opinione pubblica, dall'altro vuole a tutti i costi tutelare il ruolo di centro finanziario d'Europa di Londra e non eccedere con la regolamentazione, anche a costo di scontrarsi (ancora una volta) con Bruxelles.

 

Come è vista la crisi dell'euozona dalla City?

 

Con un atteggiamento abbastanza saccente del tipo "ve lo avevamo detto noi". La Gran Bretagna non è mai stata così soddisfatta di se stessa e della decisione di non entrare nell'euro. I problemi dell'eurozona, secondo Londra, rivendicano in pieno gli avvertimenti britannici sui rischi di un'unione monetaria tra Paesi così diversi. La maggior parte degli economisti è convinta che sia solo questione di tempo prima di un'uscita della Grecia dall'euro, seguita forse da altri Paesi. La crisi dell'euro ha anche archiviato definitivamente ogni tentativo dei pochi laburisti europeisti, come l'ex premier Tony Blair, di rilanciare il possibile ingresso futuro di Londra.

 

Vedendo i mali compiuti dalla finanza negli ultimi anni, molta gente potrebbe pensare che la City è il regno della finanza speculativa? È così o c’è di più?


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