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FINANZA/ Euro, due "macigni" contro l’Italia

Pubblicazione:mercoledì 22 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 22 agosto 2012, 11.01

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Ma noi dobbiamo affrontare le scadenze del fiscal compact, avremo presto altre necessità. Qui si continua a tamponare con tagli alla spesa o nuova tassazione, si continua a rinviare il problema di fondo. Intanto vedo che le forze politiche stanno parlando di una nuova legge elettorale. Che dire? Io comprendo anche la problematicità degli investitori di fronte alla situazione politica italiana, al futuro della politica italiana e della situazione generale del Paese. Diventa effettivamente problematico andare a investire in un Paese dove all'orizzonte politico può comparire un personaggio come Beppe Grillo, un'autentica incognita, ma anche uno come Pierluigi Bersani che promette la “patrimoniale”. In un simile contesto, così ricco di incognite e di incertezza, una persona che ha qualche disponibilità credo che pensi di “comprarsi” un conto corrente a Chiasso, in Svizzera.

 

Eppure le Borse in questo periodo stanno andando bene, piazza Affari ha recuperato le perdite di quest'anno.

 

Sanno che la Bce, con Mario Draghi sta per intervenire nuovamente. Attendono questo intervento e si preparano. Ma anche questo è un intervento di breve periodo, di breve respito.

 

A suo parere è la complessa e problematica costruzione dell'euro che non può reggere?

 

Questo è un sistema che alla fine non può reggere, questo è il vero problema da affrontare con i dovuti accorgimenti.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
22/08/2012 - Ma di cosa si sta parlando ? (Vittorio Cionini)

Mi meraviglia anzi mi diverte il tentativo quotidiano di commentatori, agenzie di rating, esperti di finanza e altri burattinai di trovare spiegazioni "tecniche e/o razionali" alle oscillazioni dei corsi azionari e degli spread. La disoccupazione in Germania cresce dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente allora la borsa di Tokio perde due punti percentuali. Sarebbe lo stesso che collegare un'onda che si frange sulla spiaggia di Rimini al tuffo di un signore obeso in Argentina. Nessuno capisce più nulla, compresi i cosiddetti "mercati", e le oscillazioni sono dovute solo a scommesse tra programmi di computer che puntano sempre più velocemente su aree diverse alla ricerca affannosa di margini di guadagno sempre più appesi nel vuoto della pura speculazione. La calma piatta di questi giorni potrebbe essere dovuta al terrore che ormai attanaglia tutti quanti e forse ha suggerito un accordo tacito tra i grandi operatori per rallentare la corsa dei computer non sapendo dove ci porta. Sono un informatico e anch'io ho voluto dare la mia spiegazione "tecnica". Se fosse vera ci sarebbe pane per qualche sperduto pubblico ministero per avviare una indagine su un presunto "cartello" a discapito dei poveri investitori privati. Altro divertimento. Vittorio Cionini