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CRISI GRECIA/ Così la Germania prepara "l’agonia" dell’Europa

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Mi piacerebbe avere le stesse certezze di Moody’s, in realtà oggi l’economia è sempre più psicologia. Se tutti ci convinciamo del fatto che Moody’s ha ragione, le banche forniranno maggiori liquidità al mercato, e allora avremo una vera ripresa economica. Non sono però sicuro del fatto che ci troveremo nelle condizioni perché ciò avvenga. A livello economico mi sembra chiaro che la ripresa nei Paesi del Sud Europa, che si trovano ad attraversare delle difficoltà di debito, passa dall’aumento dei prestiti interbancari.

 

Per quale motivo?

 

In questo momento le imprese in Germania ottengono facilmente dei prestiti a dei tassi di interesse molto bassi. Tutto ciò è impossibile in Portogallo, Spagna e Italia, per non parlare della Grecia, in quanto le aziende non riescono a ottenere credito o comunque sono applicati loro dei tassi di interesse altissimi. Non vedo come senza cambiare questa realtà nel 2013 potremo avere una crescita nei Paesi del Sud Europa. E’ per questo che nell’ultimo Consiglio europeo si è giustamente posta così tanta enfasi sulla questione dell’unione bancaria. Nei Paesi del Sud Europa è molto importante risolvere i problemi di liquidità e di accesso al credito delle piccole e medie imprese a tassi d’interesse ragionevoli. Se non risolveremo queste difficoltà, le previsioni ottimistiche di Moody’s di riveleranno sbagliate.

 

Ritiene che la Bce sia troppo limitata dalle interferenze della Bundesbank?

 

La Bce soffre una certa ambiguità. Da un lato ha avuto un ruolo molto importante nella stabilizzazione della crisi, e se non fosse stato per la banca centrale, l’euro a questo punto sarebbe finito e ci troveremmo di fronte a una catastrofe finanziaria nel sistema bancario di diversi Stati. Sicuramente la Bce ha svolto un compito importantissimo, e dovrà continuare ancora a farlo. In un certo senso però non intende farlo senza avere una copertura politica. La legittimità giuridica di questi interventi, all’interno dei trattati Ue, è quantomeno dubbia, e dunque anche se può sembrare che la Bundesbank metta in difficoltà l’azione della Bce, in realtà il ruolo della banca centrale tedesca è quello di permettere alla Bce di sottolineare la necessità di una copertura politica.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/08/2012 - Scommessa accettata (Giuseppe Crippa)

Scommetto io, signor Perna, un buon caffè che la Corte si pronuncerà il 12 settembre. I tedeschi sono puntuali, anche nel farsi male. In questo caso quale sia il loro male è piuttosto opinabile.

 
23/08/2012 - 12settembre (Diego Perna)

La Corte Costituzionale tedesca dovrebbe decidere il 12 settembre se il fondo salva stati non viola le leggi della costituzione. Chi scommette con me che tale data sará procastinata. Qualsiasi cifra, anche un caffè. Buona serata

 
23/08/2012 - il problema è maggiore (Fabrizio Terruzzi)

La Germania ha un surplus commerciale superiore a quella della Cina, quasi tutti gli altri paesi sono in deficit. Fosse per la prima l'Euro si rivaluterebbe di molto mentre fosse per gli altri si svaluterebbe pesantemente. Il risultato è che non si svaluta. Inoltre l'attuale crisi ha per effetto di aumentare la competitività della Germania (vds. ad esempio i tassi di interesse che spuntano le imprese tedesche) e di peggiorare quella degli altri paesi (frenati da insufficienti e carissimi finanziamenti, riduzione della domanda, ecc.). Queste contraddizioni e contrapposizioni di interessi, se non affrontate, potrebbero solo aggravarsi e prima o dopo diventare insostenibili e la Germania acquisire una potenza soffocante. E un piano per superarle non esiste e non se ne parla nemmeno. Ci sono ragioni per essere ottimisti?