BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 2. Quadrio Curzio: i nuovi eurobond per conquistare Berlino

Pubblicazione:

Foto Infophoto  Foto Infophoto

La Bundesbank sembra ancorata a un modello pre-Eurozona di funzionamento del sistema monetario, a modelli del passato. Modelli che avevano anche delle personalità straordinarie, penso ad Hans Tietmeyer. Non sono invece certo che le personalità che la governano oggi abbiano quella statura. Tietmeyer è uno dei massimi personaggi storici in campo economico europeo.

 

In conclusione, l'emissione di EuroUnionBond sarebbe compatibile con lo scudo anti-spread? In caso negativo, sarebbe un intervento migliore? Perché?

 

Sempre a titolo personale, dico che sarebbe certamente compatibile e probabilmente sarebbe anche di utilità. Laddove si sottraesse dal mercato una quota di debiti pubblici nazionali il mercato potrebbe essere smussato nelle sue oscillazioni patologiche con molto meno di quanto possa essere necessario oggi. Sempre a titolo personale aggiungo che già oggi l'Efsf potrebbe benissimo intervenire ma non lo fa, perché c'è questo equivoco: che chi vuole lo scudo anti-spread debba fare una richiesta formale e firmare un memorandum. Cosa che, secondo me, dopo il vertice di fine giugno non è necessario fare. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
25/08/2012 - Commento (Moeller Martin)

Sono solo le solite bufale di casa nostra: - l'Europa vera, quella dell'Euro forte rappresentata da Germania, Francia, Austria, Benelux, Finlandia ecc., NON ACCETTA LA CONDIVISIONE DEL DEBITO. Quindi il debito italiano, spagnolo, greco ecc. sono e restano a carico dei rispettivi paesi. Ogni proposta che mira a rifilarli ad altri sono pure fantasie che nin si avvereranno mai. - la BCE per statuto si occupa solo di politica monetaria e non finanziaria. Da questa linea niente e nessuno MAI la schioderà. I politicanti di casa nostra farebbero meglio a recepire una buona volta questa realtà e ricercare per il paese e per noi tutti soluzioni praticabili. Pensare che la BCE si indebiti (a nome di chi poi) per comprare titoli di stato traballanti permette di raccogliere consensi ai meeting ma è solo aria fritta. . Altra cosa sono i vari 'fondi salva-stati'. Vengono gestiti dalla BCE per 'blindarne' il controllo e la gestione estromettendo in primo luogo il consiglio europeo, ma operano secondo precisi limiti di spesa e di intervento decisi caso per caso. Non confondiamo gli interventi nell'ambito di questi fondi con una nuova politica generalizzata di interventi, peraltro sempre smentita dalla BCE compreso lo stesso Draghi, oltre alle banche centrali dei paesi che di fatto controllano la BCE. Infine, il Colosseo così come parti del patrimonio immobiliare ed azionario di un paese terzo non sono monetizzabili e quindi non possono essere dati in garanzia. Per fortuna!

 
24/08/2012 - guardiamo al futuro (francesco taddei)

così quando francia-germania-olanda-finlandia avranno la maggioranza delle azioni di eni-enel-finmeccanica che farà l'italia? uno statista guarda alla costruzione del proprio stato (vedi un po' la germania). di una sovrastruttura sovranazionale che sta sopra di noi non ne abbiamo bisogno.