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Economia e Finanza

IL CASO/ Il fattore R "inguaia" anche la Germania

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I tagli alla Siemens (10 mila posti) e le avvisaglie di frenata delle grandi imprese del Nord Europa produrranno altri effetti perversi nel tessuto industriale di casa nostra. La strada del riequilibrio dei conti commerciali, già intrapresa, si fa più impervia causa l’impennata dei prezzi del petrolio, circostanza che farà crescere l’inflazione. Ci vorrà pazienza e coraggio per affrontare l’ultima parte del tunnel, prima che le riforme intraprese (o abbozzate) producano i primi effetti a partire dai nuovi cantieri. Ci vorrà, soprattutto, quel senso della solidarietà e della comune appartenenza che può consentire al calabrone Italia di stare in volo nonostante il macigno del debito pubblico e quello, ancor più rilevante, di lacci e lacciuoli che hanno condannato l’Italia a detenere tristi record di inoccupazione giovanile e femminile.

Se emergeranno queste virtù, allora si vedrà davvero la luce in fondo al tunnel, in grado di illuminare il buio delle coscienze.  La solidarietà, sia che si tratti della Grecia, sia delle paure di una popolazione impoverita, è l’unica soluzione. 

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