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Economia e Finanza

FINANZA/ La Merkel ha un asso nella manica per comprarsi l'Europa (e l'Italia)

Angela Merkel (InfoPhoto)Angela Merkel (InfoPhoto)

Tra i PIIGS si afferma che i primi a travalicare i trattati di Maastricht sono stati i francesi (a guida socialista) ed i tedeschi (a guida socialdemocratica): da Parigi non si risponde, ma da Berlino si replica che c’è stato uno sforamento temporaneo per permettere le riforme che hanno concesso alla Germania di fare da locomotiva al resto d’Europa. I nordici attenuano le responsabilità dei PIIGS e della stessa Grecia: sono state le banche di Francia e Germania a fare vero e proprio sciacallaggio prestando a Governi inaffidabili allo scopo di poter fruire di alti tassi d’interesse e nella speranza di un salvagente europeo.

In questi giorni in cui sono stati mobilitati i giuristi per esaminare se e come la Bce può acquistare, in base ai suoi attuali Statuti, titoli dai PIIGS per frenare lo spread (domanda a cui è imperativo rispondere chiaramente il 6 settembre), non si dovrebbe entrare in questioni legali di lana caprina. Occorre domandarsi - come fa in un lavoro recente Giancarlo Corsetti, ora all’Università di Cambridge nel Regno Unito - se un rapporto può continuare se nessuno si fida più dell’altro. L’eurozona pare un letto a 17 piazze dove giacciono tanti frigidi che, non avendo più rapporti di fiducia reciproci, si accusano a vicenda delle peggiori azioni ed inazioni e si fanno i dispetti. Una “Caccia al Ladro”, priva di Grace Kelly, di Gary Grant e della regia di Alfred Hitchcock, ma tale da assomigliare ad un film dell’orrore di Dario Argento.

Piuttosto che correre di qua e di là in una frenetica ‘caccia al ladro’ e ricerca di ‘soluzione omnicomprensiva’ i leader europei dovrebbero tentare di ricostruire il rapporto di fiducia reciproca essenziale per lavorare insieme.

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COMMENTI
29/08/2012 - Società SNC (Diego Perna)

Avevamo con un mio amico costituito una Società, dopo qualche anno non ci fidavamo più uno dell' altro, sopratutto delle capacità nel portare avanti la ditta, volevamo seguire strade diverse. Così abbiamo continuato per conto proprio e andiamo meglio di prima, addirittura collaboriamo. Che ci sarebbe di male a fare un passo indietro anche con l' Europa?