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CROLLO BORSE/ 1. La nuova scommessa dietro il "bluff" di Draghi

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Per quanto riguarda l’attivazione del fondo salva Stati, questa spetta ai governi. A partire da Italia e Spagna. La Bce cercherà di trovarsi pronta quando la Spagna farà le sue richieste alla porta dell’Efsf oppure all’Esm, (dopo l’approvazione da parte della Corte Costituzionale tedesca). Ma non è detto che Mariano Rajoy, che ha appena fatto il pieno di emissioni e non ha quindi esigenze di cassa per le prossime settimane, faccia il gran passo, che segnerebbe una sua parziale abdicazione. L’emergenza serve anche a questo, a fare pressioni su Madrid ed evitare così che a trovarsi in prima linea sia l’Italia, che ha esigenze di finanziamento del debito ben maggiori.

La scommessa di Draghi e degli altri banchieri centrali, insomma, è questa: definire a settembre l’intervento dell’Efsf (o, meno probabile, dell’Esm) per un importo considerevole, ma non superiore al centinaio di miliardi che sono già a disposizione del fondo. Poi, grazie a una politica attiva di interventi sul mercato (imitando la Fed, anche la Bce concentrerà i suoi acquisti sui titoli a breve mirando a irrigidire la curva), si cercherà di moltiplicare l’effetto calmiere per la Spagna e l’Italia. Senza imporre nuove manovre, ma solo verifiche frequenti sulla politica di rientro.

Basterà? A giudicare dalla violenza della reazione delle Borse, che rischiano di avvitarsi su sé stesse anche su volumi di scambi relativamente modesti, i rischi non mancano. Sia la Fed, che ha lasciato solo intravedere il QE3, sia la Bce, che ha deluso chi sperava in acquisti illimitati di Bonos e Btp, hanno favorito questa frana dei mercati di inizio agosto. Ma la speculazione è troppo scaltra per dimenticare che fra tre settimane, a Jackson Hole, le banche centrali potrebbero trovare l’accordo strategico per una battaglia d’autunno assai difficile. In quell’occasione Ben Bernanke potrebbe dare il via al QE3 e, più ancora, minacciare l’uso del targeting del Pil nominale, ovvero una politica per la crescita senza badare al rischio inflazione.

Difficile che i grandi hedge fund o altri speculatori dalle tasche larghe si spingano a manovre ribassiste violente in un quadro del genere. O almeno speriamo che l’Europa abbia fondamenta abbastanza solide per reggere a questa nuova ondata di pessimismo.


COMMENTI
03/08/2012 - nuova sede che della Bce (Diego Perna)

Ho visto le immagini virtuali della nuova sede, a me, sarà una sorta di pessimismo che mi porto appresso da un pò di tempo su tutto ciò che riguarda l'aspetto economico della mia vita, ma a me ricorda le torri gemelle, anzi una sembra addossata all'altra come s e da sola non potesse stare in piedi. Potrebbe però essere la volontà dell'architetto che l'ha progettata per comunicare il concetto che l'Europa esiste solo se un paese si può " appoggiare" ad un altro nei periodi di difficoltà, e allora va bene. Come vediamo la realtà è ben diversa,... siamo vincoli o sparpagliati? avrebbe detto Totò, mentre Guzzanti avrebbe risposto : la seconda che hai detto. Buona Giornata , sopratutto al Sig. Giuseppe Crippa