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FINANZA/ 2. Così la lira può difenderci dalla Germania

Pubblicazione:lunedì 6 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 6 agosto 2012, 8.41

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A questo punto, iniziare a progettare il ripristino di una moneta nazionale ha una doppia valenza: prima di tutto, tale progetto deve diventare l’arma di ricatto politico per ammorbidire il comportamento tedesco. Con il ripristino della lira, con opportune svalutazioni competitive, per la Germania sarà ben difficile vendere i suoi prodotti in Italia, poiché risulteranno carissimi. La Germania subirebbe un crollo delle proprie esportazioni, mentre per il mercato italiano vi sarebbe finalmente la ripresa dei consumi interni e la ripresa dell’occupazione. E poi, come secondo elemento, anche mantenendo l’euro rimane comunque la necessità di sostenere l’economia nazionale, con una moneta nazionale. Quindi tanto vale prepararsi.

Come già affermato in altri articoli, non credo che la dissoluzione dell’euro sia un bene. Ma occorre radicalmente cambiare le condizioni nelle quali l’euro viene creato e diffuso. E occorre tornare alle monete nazionali. E probabilmente, per il bene dell’economia reale, occorrono monete locali complementari. Non amo fare previsioni, ma questa mi pare troppo facile. Il ritorno a una moneta nazionale sarà uno dei temi caldi delle prossime elezioni politiche. E mi pare che vi sia un gran fermento tra le associazioni e gruppi di persone impegnate a vario titolo sul territorio italiano. Ne vedremo delle belle.



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COMMENTI
07/08/2012 - La svalutazione non ferma le importazioni (Moeller Martin)

Per quanto riguarda le esportazioni dei paesi forti, il blocco verso l'Iran rappresenta un danno perché è totale, ma non un paese che svaluta. Infatti, alla svalutazione esterna si accompagna gioco forza inflazione interna in percentuale maggiore. Di conseguenza i prezzi sul mercato interno aumentano in misura superiore alla svalutazione, favorendo proprio gli importatori, che non sono soggetti ad inflazione interna. Ma temo Lei non capisca le logiche di formazione dei prezzi in tempi di inflazione. In sintesi, si anticipa le attese di inflazione aumentando i prezzi preventivamente. Creando peraltro ulteriore inflazione, ma ciò non è di competenza del singolo imprenditore. Se l'inflazione è il 20% e gli interessi sullo sconto sono al 30%, un prodotto che oggi mi costa 100 lo vendo a 130, perché questo sarà il suo valore tra 6 mesi quando lo incasso. E giusto per la cronaca, con i margini ricavati cambio anche l'auto comprando l'ultimo modello della BMW. O come pensa che abbiamo fatto a salvare le nostre aziende attraverso gli anni '70? Non a caso in Italia negli scorsi decenni i lavoratori autonomi hanno salvato il proprio potere d'acquisto, chi ha un reddito fisso no. Si può anche tornare alla Lira. Dopotutto in questo paese abbiamo anche pagato in cicche ed in caramelle. Ma se oggi il paese non cresce ed ha un livello di reddito molto basso nei confronti dei nostri concorrenti (vedi Germania), dopo saremo talmente a terra da invidiare i paesi del terzo mondo.