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FINANZA/ Bayer (Ftd): la Merkel è nei “guai”, e se l'euro crolla...

Pubblicazione:mercoledì 8 agosto 2012

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

L’Italia si salverà da sola? Non ci credo. Il debito pubblico è alto, l’economia non cresce. Con uno spread a 500 il governo è obbligato a mantenere un avanzo primario abbondante. Non mi sembra molto probabile che l’Italia possa farcela. Gli investitori sono scettici. Senza lo scudo anti-spread, senza l’aiuto della Bce, le aste del Tesoro diventeranno sempre più delicate.

 

Cosa pensa dell’affermazione di Monti sul fatto che, senza diminuire i suoi meriti, la Germania sta traendo parecchi vantaggi dall’attuale situazione dell’euro, a scapito di altri Paesi dell’Unione?

 

Mi permetto una domanda: quale sono questi vantaggi? I tassi d’interesse bassi? I tedeschi non sono così miopi. L’industria del nostro Paese dipende dell’Europa. Se l’Europa crolla, crolla anche la Germania. Chi critica la Merkel dimentica il passato: la Germania non è stato il grande vincitore dell’euro. La nostra crescita è stata bassa, il tasso di disoccupazione è stato alto durante i primi anni dell’unione monetaria. Il capitale tedesco è stato investito in Grecia o in Spagna e ha stimolato un boom nella “periferia” europea. Monti insinua che ci sia una sorta di “malafede” da parte della Germania: un’affermazione che non mi piace.

 

Al di là delle apparenze, sembrerebbe che anche Angela Merkel abbia qualche problema di politica interna, per esempio con le posizioni piuttosto estreme espresse nei confronti della Bce dai vertici della Csu, o con le dichiarazioni poco concilianti del Presidente della Bundesbank.

 

Qualche problema? È un’espressione che minimizza la situazione. Il margine di manovra della Merkel è molto stretto. L’immagine di una Merkel “cattiva” è sbagliata. La cancelliera si sta muovendo con grande attenzione: deve reggere gli equilibri tra il suo partito, l’opposizione, gli altri paesi e la Corte Costituzionale tedesca. Non è un compito facile.

 

In Germania si pensa davvero che Mario Draghi approfitti della sua posizione ai vertici della Bce per favorire l’Italia? D’altra parte, certe dichiarazioni provenienti dalla Bundesbank sembrano identificare tout court gli interessi tedeschi con quelli europei.

 

Sì, ci sono persone che pensano che Draghi approfitti della sua posizione. Tuttavia, a mio parere, non è rappresentativa di tutto il Paese. Il governatore è stimato. Per quanto riguarda la Bundesbank, rispondo come un economista: la Bce e la Bundesbank hanno lo stesso interesse. Il loro compito è garantire la stabilità di prezzi nell’Eurozona. I tedeschi non sono convinti che acquistare titoli di stato dei paesi indebitati sia un’operazione in sintonia con questo mandato.

 

Come sono state viste in Germania le dichiarazioni di Draghi di giovedì scorso?


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