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FINANZA/ La prossima mossa di Bernanke apre la strada alla Bce

Ben Bernanke (Infophoto) Ben Bernanke (Infophoto)

Con questi famosi quantitative easing, immissioni di moneta nel sistema. Sulle quali tuttavia non c’è l’unanimità, anche se c’è molta trasparenza, il che è un fattore importante quando si parla di interventi straordinari di politica monetaria. Detto questo posso sbilanciarmi con un pronostico?

 

Prego.

 

Credo che entro la fine dell’anno sia la Fed sia la Banca centrale europea interverranno. Per la Bce si tratterà della terza asta straordinaria, e sono certo che le precedenti esperienze, che erano una novità assoluta, hanno insegnato qualcosa di più: dagli errori si impara.

 

Ci spieghi meglio…

 

Le aste verranno fatte con più precisione e seguendo modalità più chiare. I mercati così saranno meno ansiosi e quindi meno irrazionali.

 

Nel frattempo in Europa cosa succede?

 

È un momento in cui è necessario attendere perché prima di sbilanciarsi e dichiarare a chiare lettere che tipo di operazione monetaria ci sarà, sulla base di quali criteri e quali tassi e garanzie. Prima bisogna vedere se ci saranno e quali saranno i sintomi di ripresa.

 

E oltreoceano?

 

Oltreoceano bisognerà vedere quali sono i dati su occupazione, inflazione e domanda reale. Poi, in realtà, ci sarebbe ancora un fascicolo aperto…

 

Quale?

 

La normativa bancaria negli Usa è rimasta intatta anche dopo la crisi. Significa che stanno ancora concedendo credito alle imprese in un ambito normativo che è identico a quello che ha portato ai danni della finanza derivata e alla bolla immobiliare.

 

(Matteo Rigamonti)

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