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FINANZA/ 1. Pelanda: così le tasse di Monti "avvicinano" la Grecia

Ora che la Bce potrà acquistare titoli di Stato dei Paesi in difficoltà, i mercati guarderanno alla nostra capacità di raggiungere il pareggio di bilancio. CARLO PELANDA

Il premier greco Samaras (InfoPhoto) Il premier greco Samaras (InfoPhoto)

La Bce potrà comprare titoli di debito con scadenze brevi, in quantità illimitate e non specificate in precedenza, delle euronazioni che eventualmente perdano la fiducia dei mercati. Tale annuncio ha ridotto di molto, temporaneamente, il rischio percepito che l’euro si dissolva a causa di insolvenze multiple. L’Italia ne sta beneficiando perché il premio di rischio - lo “spread” -  chiesto dal mercato per comprare il suo debito scontava quello di cambio, cioè di conversione del debito italiano e conseguente svalutazione. La garanzia della Bce toglie questa componente del rischio.

L’effetto positivo immediato riguarda le banche. Cariche di titoli di debito italiano potranno venderli ad un mercato che ora ha più fiducia nel comprarli e così avere più liquidità da impiegare per il credito ad imprese e famiglie. I loro corsi azionari miglioreranno ed i costi di raccolta del capitale scenderanno. Tali movimenti si sono visti, in quantità importanti, giovedì e venerdì scorsi a conferma che il mercato aveva bisogno proprio di quello che Draghi ha fatto. A questo livello dell’economia possiamo aspettarci un’inversione importante di quella parte della recessione che è dovuta alla restrizione del credito, circa 1/3 della caduta di circa il 2,4% del Pil che è tendenza in atto nel 2012 (gli altri 2/3 sono dovuti alla pressione fiscale che ha depresso i consumi). Per chiarezza: le banche ora potranno avere capitale sufficiente per aumentare gli impieghi nei mutui e nel credito alle imprese e quindi ridare impulso sia al depresso settore immobiliare sia sostenere la crescita delle aziende, per lo meno quelle più sane fino ad ora penalizzate dalla crisi sistemica.

Questa speranza potrebbe essere interrotta da un’eventuale sentenza negativa della Corte costituzionale tedesca, il 12 settembre, in materia di fondo europeo salvastati che è componente essenziale del meccanismo di garanzia della Bce? Potrebbe, ma la Corte si prenderebbe la responsabilità di una delusione tale da far collassare l’intera Eurozona e di rendere la Germania imputata di eurocidio, cosa improbabile. Infatti Draghi è stato molto abile nell’anticipare la decisione della Bce prima di quella della Corte. 


COMMENTI
11/09/2012 - la scommessa del pareggio di bilancio (antonio petrina)

Caro Prof, se la posta in gioco ora è il pareggio di bilancio e questo compito per casa sarà il primo in eurozona a raggiungersi ,ma poi si dovrà far girare la moneta perchè nelle vene non scorre più sangue ,dopo i vari by pass ( leggi spending review)!