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Economia e Finanza

SCONTRI ALCOA/ I "sacrifici" che dividono governo e sindacati

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Non credo che rappresenti una strategia adeguata a un Paese grande come l’Italia. Meglio, a questo, punto, offrire sussidi alle persone che diano un minimo di respiro mentre cercano un altro lavoro o che offrano loro la possibilità di riqualificarsi. Sarebbe ancora più opportuno determinare quelle condizioni che rendessero appetibile alle grandi imprese sbarcare nel nostro Paese; favorendo, quindi, gli investimenti esteri; altresì, sarebbe necessario garantire il lavoro attraverso le piccole imprese, alimentandone la nascita attraverso la semplificazione burocratica e con sgravi fiscali che incentivino le assunzioni e l’innovazione. 

 

Tra i due modelli di impresa, quindi, quale va maggiormente incentivato?

 

In realtà, la situazione ideale è quella in cui, attorno alla grande impresa, orbiti una costellazione di piccole. Esse, un tempo, nell’ambito dei distretti industriali, garantivano co-gestibilità e creavano, al contempo, posti di lavoro. Favorire una piccola imprenditorialità a sostegno del grande settore manifatturiero, in grado di garantire servizi e segmenti produttivi, consente di contemperare le esigenze di competitività e lavoro. Ovvero: le grande imprese competono sul mercato internazionale, mentre le piccole creano occupazione riuscendo, magari, a esportare in quanto appartenenti alle filiera produttiva imperniata sulla grande.

 

Come valuta il fatto che, nonostante molte aziende versino in condizioni simili, il governo si sia mosso per l’Alcoa in seguito alla protesta degli operai?

Credo che l’azione del governo non dovrebbe essere dettata dalla piazza. E’ pur vero che la necessità di preservare i posti, nella zona in cui è presente l’Alcoa, è più impellente che altrove. Le possibilità di trovare lavoro, lì, sono molto più basse che in gran parte delle altre Regioni italiane. Gli operai, d’altro canto, nella società dell’immagine e dell’audience, non hanno fatto altro che adeguarsi. Non avendo i mezzi di comunicazione a loro disposizione, hanno fatto i modo di finire nei titoli dei tg e dei giornali. 

 

(Paolo Nessi)

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