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SCENARIO/ Forte: la "profezia" di Pareto per il dopo-Monti

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Mario Monti (Infophoto)  Mario Monti (Infophoto)

Io credo che si senta forte e si illude che le sue scelte vadano bene. È l’espressione di un accordo tra la sinistra e Mediobanca, quindi è indubbiamente importante. Ha ricevuto il mandato da un Presidente della Repubblica che è un “ex comunista riformista”, l’appoggio della sinistra e di una parte dei cattolici. Ha l’appoggio di chi gestisce e ha peso in un grande giornale come il Corriere della Sera, ha l’appoggio delle banche e quindi di una parte rilevante di Confindustria. Io credo che si senta anche il “salvatore dell’Italia” e punti a diventare il nuovo presidente della Repubblica. Ma la sostanza del suo programma è quello di aver tassato risparmio, investimenti e di aver deformato la legge Biagi.


Un governo basato su una strana alleanza.


Guardi che Vilfredo Pareto aveva configurato la possibile alleanza tra speculatori e sinistra. Si può pensare anche a questo. Ma quando guardo alla caratura ideologica di questo governo, io vi vedo soprattutto l’imprinting azionista, quello del vecchio partito d’azione, che si credeva antropologicamente diverso, che si sentiva l’unico in grado di risolvere i problemi del Paese, ritenendo gli italiani quasi degli incapaci.


Un’ultima domanda professore. Ora che il Fondo salva-Stati Esm ha avuto il via libera della Corte costituzionale tedesca, le risorse che vi verranno versate non andranno ad aumentare il debito pubblico dei paesi. Tuttavia, l’Italia ha già partecipato agli aiuti ai Paesi in difficoltà…


Ci sono già state delle quote erogate al Portogallo, alla Grecia e all’Irlanda. Arriveranno gli aiuti alla Spagna. L’Italia concorrerà al 18% di questi aiuti, che non hanno un peso sul deficit ma sul debito. E quindi il rapporto tra debito e Pil non potrà certo migliorare in una fase come questa.


(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
14/09/2012 - Siamo messi male (Carlo Cerofolini)

Esatto, Pareto affermava che esiste un tacito accordo fra il potere finanziario ed i partiti di sinistra per impadronirsi dei denari dei risparmiatori e questo è quello che Monti & C. hanno fatto e stanno facendo. Quello che però è più grave che per l'Italia sarà impossibile uscire dalla crisi, che anzi si aggraverà di molto - tutto dal 2013 ovviamente, dopo le elezioni di primavera - visto che il fiscal compact ci costerà 50 miliardi annui per 20 anni, che il pareggio di bilancio, con la recessione in corso ed in aumento, graverà presumibilmente per circa 40 miliardi e che il fondo salva stati ci costerà sui 15 miliardi in crescita fino al massimo di oltre 120 miliardi. Con che risorse? A meno che non usciamo dall'euro (ci converrebbe secondo Merrill Lynch) attraverso nuove spremiture fiscali, svendita degli asset pregiati e rinuncia alla sovranità nazionale sempre più spinta, fino a diventare colonia Ue, ovvero germanica, e così finire in miseria e senza speranza per il futuro. Usque tandem...

 
14/09/2012 - Potrei averlo scritto io (Moeller Martin)

Più che condivisibile, sento che potrei averlo scritto io. Ha solo scordato di rimarcare come anche la grande stima internazionale che Monti vanta sempre di avere in Italia sia in realtà falsa. Basta guardare un qualsiasi notiziario francese, tedesco, spagnolo o inglese per accorgersene. E pensare che diversa gente si augura un Monti-bis.