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ISTAT/ Export: a luglio + 4,5 miliardi di euro. Avanzo record dal 1998

Pubblicazione:lunedì 17 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 17 settembre 2012, 12.20

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Secondo i dati Istat, il saldo della bilancia commerciale, a luglio, è stato positivo e pari a 4.5 miliardi di euro. Da 14 anni a questa parte, cioè dal 1998, è stato il risultato migliore. Il saldo si è rivelato positivo sia per quanto riguarda i paesi Ue che quelli extra Ue. Per i primi è stato pari a 2.7 miliardi di euro, per i secondi, a 1,8. Nel corso dell’estate, inoltre, si è prodotto un aumento mensile dell’export pari allo 0,3%; ancora più accentuato, tuttavia, è stato il valore delle importazioni, incrementatesi del 2,9%. Su base annua, invece, le vendite registrano un aumento del 4,3%, mentre gli acquisti sono ancora negativi, con un calo pari al 4,3%. In particolare, l’aumento congiunturale dipende dalla crescita delle esportazioni verso i Paesi europei, corrispondente a +0,8%, mentre quello nei confronti del resto del monto ha subito una lieve flessione, per la precisione di  0,3 punti percentuali. Tra i beni che maggiormente hanno rivelato dinamiche positive, sempre a livello congiunturale, quelli strumentali, cresciuti del 2,3%. L’aumento dipende dall’incremento sia sui valori medi unitari (+3,8%) che sui volumi (+0,5%). Contestualmente, la riduzione tendenziale delle importazioni deriva da un calo dei volumi pari al 7,0%), mentre i valori medi unitari registrano un incremento del 2,9%. Dai dati registrati, inoltre, si evince come nei primi sette mesi dell’anno il saldo commerciale sia stato sostenuto dal «forte avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (+41,9 miliardi)» che «risulta positivo per 4,4 miliardi. L'attivo di beni strumentali contribuisce per quasi il 70% al surplus registrato per i prodotti diversi dall'energia». Rispetto luglio del 2011, le esportazioni si sono rivelate particolarmente proficue in direzione dei Paesi Asean (Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale), dove si è registrato un incremento del 29,6%, verso gli Stati Uniti (+21,8%) e verso i paesi OPEC (+20,6%). Nel dettaglio, sono cresciuti gli articoli farmaceutici chimico-medicinali e botanici, con un incremento del 13,1%, gli autoveicoli (+12,5%) e i beni alimentari (+11,2%). Sul fronte opposto, invece, si arrestano le importazioni dall’India, con un -25,7% di prodotti acquisiti e dai paesi Mercosur (America meridionale), dove il decremento registrato è stato pari al 23,6%; in netta crescita, invece, gli acquisti nei confronti dei Paesi OPEC (+23,0%).


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