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FIAT/ Incontro azienda-governo: le reazioni di politica e sindacati

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Il giorno dopo l’incontro durato oltre cinque ore tra Fiat e governo, a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio Mario Monti, i ministri Corrado Passera, Elsa Fornero, Fabrizio Barca e il sottosegretario Antonio Catricalà, oltre al presidente di Fiat John Elkann e il suo amministratore delegato Sergio Marchionne, le diverse reazioni non tardano a farsi sentire. La nota congiunta fatta circolare al termine del confronto di ieri spiegava che Fiat è impegnata con il governo “a salvaguardare la presenza industriale del gruppo in Italia, anche grazie alla sicurezza finanziaria che deriva soprattutto dalle attività extraeuropee” e a orientare diversamente il business italiano privilegiando l'export. Parole che però non convincono in particolar modo Pier Luigi Bersani: “Nonostante gli sforzi del governo, mi pare che il problema Fiat rimanga del tutto aperto. Al tavolo di ieri c'era un convitato di pietra e cioè una nuova stagione di ammortizzatori sociali costosi per i lavoratori e per lo stato, senza una prospettiva sicura”, ha detto il segretario del Partito Democratico. Caustico anche il giudizio dell'ex presidente e amministratore delegato di Fiat, Cesare Romiti, secondo cui “non si è combinato niente, il nodo principale resta l'occupazione”, ha detto all'Adnkronos. Scettico anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che si dice contrario a ogni forma di incentivi a favore del Lingotto: “Sono tendenzialmente contrario. Non mi sento rassicurato ma preoccupato”, ha detto Casini ai microfoni di Sky Tg24, “la Fiat adempia agli impegni che aveva preannunciato. Lo Stato ha fatto bene ad aiutare, abbiamo già dato, ora dia la Fiat”. Anche dal fronte sindacale le reazioni appaiono piuttosto pessimistiche: “Noi siamo molto delusi perché l'unico documento che abbiamo è solo un comunicato generico”, spiega il responsabile auto della Fiom, Giorgio Airaudo. “Penso che sia il governo a doverci dire qualcosa. - ha detto - Vorrei che ci spiegasse le ragioni del comunicato congiunto. La favoletta dei mancati investimenti in tempo di crisi non mi convince. Non capisco come possiamo berci questa favoletta di Marchionne”, ha poi aggiunto. 



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COMMENTI
23/09/2012 - FIAT (delfini paolo)

Non mi faccio troppe illusioni, la fiat ha purtroppo imboccato la strada che ha imboccato.