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FINANZA/ Pelanda: ecco cosa c’è dietro l’ottimismo di Monti

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Mario Monti (Infophoto)  Mario Monti (Infophoto)

Per rispettare il rigore la Francia dovrebbe fare tagli di spesa tali da invertire il programma socialista appena premiato dalle elezioni, destabilizzando la nazione e tutta l’Ue. Grecia e Portogallo hanno bisogno di più tempo per riordinarsi o devono uscire dall’euro. In sintesi, la Germania ha “mollato” di fatto, anche se non nelle parole, l’estremismo rigorista. Ciò anche spiega perché Draghi sia riuscito a far passare entro la Bce una politica “salva-debito” nonostante l’opposizione della Bundesbank.

Buone notizie per l’Italia, dunque? Il ritorno a un minimo di realismo economico certamente la aiuterà. Ma c’è il rischio che l’allentamento del rigore riduca la pressione per il taglio di spesa e tasse senza il quale l’economia italiana non riuscirà a riprendersi veramente.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
26/09/2012 - rigore per la crescita ? (antonio petrina)

Caro prof Pelanda sulla svolta rigorista ( poco realista ) fine a se che non portava a niente se non a continua recessione era ora che si prendesse coscienza da parte del governo( meglio tardi che mai!).Ora occorre un colpo di schiena per incentivare con gran lena la crescita e nuovi debiti sostenibili e non malvagi ( einaudi): questa invero è la scelta più urgente, con o senza riduzione della vendita del patrimonio disponibile dello Stato e degli eell( scelta oggi assai difficile ,come commentava su questo giornale il prof Campiglio)per ridurre il debito storico !