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Economia e Finanza

GEO-FINANZA/ La "balla" di Obama per vincere le elezioni

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È già iniziata la controffensiva di Romney o stiamo solo assistendo alla fase finale della crisi, quella che non offre più spazio di agibilità alle bugie finora sottaciute o nascoste? Una cosa è certa, ieri il capogruppo e portavoce per la Finanze della Cdu tedesca, Michael Meister, ha detto chiaramente che «il premier spagnolo deve smettere di prevaricare e decidere se la Spagna ha bisogno di un salvataggio su larga scala. Deve dire chiaro e tondo qual è la situazione. Il fatto che continui a prendere tempo, dimostra come Rajoy abbia un chiaro problema di comunicazione. Se ha bisogno di aiuto, deve dirlo. La Germania è aperta all’ipotesi di un salvataggio ma ovviamente questo non potrà accadere senza condizioni». E quando il gran capo dell’Unione europea, Herman Van Rompuy, sente il bisogno di richiamare tutti all’ordine, facendo notare come in Europa «vi sia una tendenza a perdere il senso di urgenza rispetto alla risoluzione della crisi del debito2, significa che qualcosa sta davvero covando sotto la cenere.

D’altronde, quando un Paese è ridotto a imporre un prestito alla Lotteria nazionale per finanziare il fondo per aiutare le autorità regionali a pagare i loro debiti, siamo davvero alla frutta. Non sto scherzando, venerdì scorso il ministro delle Finanze spagnolo, Luis de Guindos, ha reso noto che dei 18 miliardi di euro totali di cui sarà dotato il fondo, 6 arriveranno da un prestito forzoso dalla Loterias y Apuestas del Estado, l’azienda a controllo pubblico che vanta i maggiori profitti, mentre il resto arriverà dal Tesoro. Strano che le Borse vadano a picco e lo spread risalga, eh?

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