BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CROLLO BORSE/ Colpa di quei 370 miliardi che fanno "ballare" i mercati

Pubblicazione:giovedì 27 settembre 2012

Infophoto Infophoto

Insomma, siamo alla roulette russa, quindi occorrerà togliere la pistola dalle mani di Rajoy il prima possibile se non vogliamo che la situazione degeneri con l’arrivo dell’inverno. I dati, d’altronde, parlano chiaro: «La Spagna è rimasta in recessione nel terzo trimestre, con un Pil che continua a scendere a un ritmo significativo». È quanto ha stimato la Banca centrale di Spagna, le cui previsioni sono generalmente confermate dalle cifre ufficiali: «I dati disponibili per il terzo trimestre dell’anno suggeriscono che il Prodotto interno lordo ha continuato a scendere a un ritmo significativo, in un contesto di tensione finanziaria sempre elevata», ha indicato l’istituto nel bollettino mensile.

E a Madrid si comincia a fare sul serio in piazza, esattamente come accaduto ieri ad Atene: attenzione, più che preoccuparsi delle Borse che crollano, tra poco potremmo doverci preoccupare della comparsa di pistole nelle piazze europee, se si continuerà a dare retta unicamente alle ricette della troika e non si farà come in Germania, dove ieri è stato presentato un disegno di legge per regolamentare il trading ad alta frequenza.

Credete pure a Draghi se volete, credete a Monti e al suo ottimismo d’Oltreoceano, nel frattempo il Titanic si sta inabissando. E le strade bruciano. Finché è la Catalogna a chiedere indipendenza, si può cercare di mediare, attenzione ai Paesi Baschi però. Geofinanza allo stato puro.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
27/09/2012 - Ripresa nel 2013, come no ! (Diego Perna)

Credo a ciò che vedo, non a Monti nè a Draghi non alla Bce. Monti, sue parole testual di qualche settimana fa, indicava come necessaria ad affrontare questo periodo storico, una continua manutenzione psicologica, cosìcchè i media si sono adeguati. Del resto se non dici , da capo di governo, che c' è si la crisi, e che il peggio è passato, luci nei tunnel, ecc. e non aggiungi che nel 2013 si riprende a lavorare e finisce tutto a taralluci e vino, nessuno investe più un centesimo, sempre ne siano rimasti o si abbia un' idea veramente geniale sul come vendere frigoriferi agli eschimesi e stufe agli africani dell' equatore. Marchionne e Fiat, lo sappiamo, Ilva , Alcoa, sono i fatti più in evidenza , ma di negozietti millenari o di artigiani storici, di licenziati da piccole aziende , capannoni dismessi ovunque, di medici dimezzati nei pronto soccorso o di ospedali ch chiudono, non è che se ne parli tanto nei media. Importante è non dire che tutte le tasse su benzina o imu, e tutto il resto, non bastano neppure a pagare gli interessi sul ns debito, siamo come strozzinati,tranne i vari Fiorito e company, e molti non ce la faremo. Forse è bene cominciare a pensare una vita economicamente diversa , ma non è detto sia peggio, solo il passaggio mi preoccupa un pò, non è detto sará senza qualche scossone.Buona giornata e grazie