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FINANZA/ 1. Sapelli: così l’Italia può mettere fine alla "dittatura" tedesca

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Angela Merkel all'assemblea della Bdi (Infophoto)  Angela Merkel all'assemblea della Bdi (Infophoto)

In questa luce, per la Spagna o l’Italia chiedere aiuto al Fondo salva-stati non è più una semplice scelta tecnica. Sulla base delle posizioni precedentemente ricordate, risulta una scelta politica tra il rimettersi direttamente alle decisioni tedesche oppure negoziare, secondo una linea che emerge chiaramente dalle posizioni polacche, una riforma complessiva dei meccanismi di finanziamento del debito attraverso la trasformazione delle regole del budget europeo. Politica che consentirebbe all’Italia di essere il capofila dei paesi debitori che di quella riforma hanno urgentemente bisogno.

La crisi imperversa. Ma forse, a fronte dell’impassibilità elettorale teutonica, qualcosa si muove.



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COMMENTI
27/09/2012 - Sognare non costa nulla (Moeller Martin)

Sognare non costa nulla e può capitare di sognare di rinegoziare i trattati Europei così come lo statuto della BCE, la quale nei sogni compera tutto il debito attuale dei PIGS e all'Italia anche tutto il debito futuro per concessione speciale da Mario a Mario. Ma poi suona la sveglia e bisogna tornare alla realtà: per negoziare servono due parti e per ottenere un risultato serve l'accordo con la controparte; Mario Draghi non ha nessuna intenzione di trasformare la BCE in una banca di stato del terzo mondo e le quote dei paesi del centro e del nord Europa ne blindano lo statuto. Ma quello che è peggio, non si possono mettere le mani nelle tasche dei contribuenti tedeschi senza il consenso della Merkel. E allora, se non vogliamo fare la fine della Grecia, non ci resta che fare le riforme necessarie per ridare competitività al paese. E nella peggiore ipotesi, chiediamo aiuto e lasciamo fare alla nuova troika BCE-EU come si appresta a fare la Spagna. I risulatati sono garantiti: l'Irlanda è già uscita dalla sua crisi e lo stesso Portogallo è in recessione a 'solo' -1,4% nonostante sia strutturalmente molto più debole di noi. Il disastro Greco non è imputabile alla troika ma all'ostinato rifiuto dei governi Greci di applicarne le direttive.