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FINANZA/ 2. Fortis: l’Italia ha una "arma segreta" contro gli speculatori

Pubblicazione:giovedì 27 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 27 settembre 2012, 9.19

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Nel nostro caso, il Pil è un parametro estremamente riduttivo. Nei dati contenuti nel primo Fiscal monitor diffuso dal Fmi, nel 2010, era presente un grafico che mostrava la previsione dell’andamento del rapporto tra debito pubblico e ricchezza finanziaria delle famiglie per paesi aggregati della zona euro; ciò significa che, già allora, al Fmi, c’erano persone che avrebbero potuto spiegare che il debito pubblico si può rapportare non solo al Pil, ma anche alla ricchezza privata. Quest’anno, poi, sono usciti i dati relativi alla situazione dei singoli paesi. Scopriamo che, nel primo trimestre 2012, il rapporto tra il nostro debito pubblico e la ricchezza finanziaria delle famiglie, è al 74%, come quello di Francia e Germania, mentre la Spagna è al 99%. Se, invece, dovessimo contemplare anche la ricchezza immobiliare, avremmo il rapporto più basso dell’Occidente. C’è un altro parametro che andrebbe tenuto in considerazione.

 

Di cosa si tratta?

 

Occorrerebbe commisurare il debito alle entrate fiscali. Esse rappresentano, infatti, l’unica componente del Pil in grado di contrastare realmente il debito pubblico; altre sue componenti, quali la produzione industriale, sono utili indicatori nella misura in cui riescono a generare gettito fiscale. Quindi, tanto vale prenderlo direttamente in considerazione. Così facendo, scopriamo, ad esempio, che il rapporto tra debito pubblico Usa e Pil è al 110%; ma, rapportato alle entrare fiscali (gli americani sono abituati a non pagare più del 32-33% di tasse) salta fuori un dato del 300%. Quello dell’Italia, che fino a pochi anni fa era al 230%, è oggi al 250%. Ciò significa che l’Italia ha alle spalle una ricchezza tale da potere sopportare eventuali aggravi fiscali o inasprimenti della crisi. Sono questi i dati reali che andrebbero comunicati, anche in maniera aggressiva, ai mercati.

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
28/09/2012 - Ragionamenti raffinati (Vittorio Cionini)

E' consolante scoprire che noi stiamo meglio degli americani perché il loro debito in rapporto al prelievo fiscale é del 300 per cento mentre il nostro é del 250. Mi sento sollevato e vado a bermi un bichiiere di champagne. Prosit !! Vittorio Cionini