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Economia e Finanza

FINANZA/ Così le elezioni possono "affossare" l'Italia

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E’ evidente che in questo momento l’Italia non si trova nella condizione di dover chiedere aiuti, ma non ne abbiamo l'assoluta certezza. Questo perché non dipende solamente da ciò che mette in campo il nostro Paese, ma anche da come i mercati percepiscono l'attuale situazione. Fino ad oggi ci hanno dato credito, anche in misura maggiore rispetto alla Spagna, ma è anche vero che sulla nostra testa pesa una grossa spada di Damocle.

Quale?

Il fatto che nella primavera del prossimo anno dovremmo andare alle elezioni. E’ il governo attuale quello su cui i mercati stanno riponendo un'importante fiducia, ma il premier Monti ha già fatto sapere che non si ricandiderà. Obiettivamente nessuno può sapere chi vincerà le prossime elezioni: il nostro Paese sta attraversando una crisi politica molto profonda che rende incerti gli scenari futuri, molto di più di quanto sia stato in passato. E questo aspetto, ovviamente, non potrà essere ignorato dai mercati.   

Cosa crede farà invece la Spagna?

La questione spagnola è decisamente diversa. Parliamo di un Paese che prima o poi dovrà chiedere questi aiuti e credo sia opportuno che lo faccia il prima possibile in maniera netta, senza aspettare l’ultimo momento, in modo da non rischiare di far acuire una situazione già di per sé sufficientemente grave.

 

(Claudio Perlini)

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