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CROLLO CONSUMI/ Lucchini (Banco Alimentare): la gente aspetta un segnale

Per MARCO LUCCHINI, manca la certezza su dove investire i propri talenti. Tutti stanno aspettando che arrivino segnali, non dico la luce, ma fiaccole che indichino la strada da percorrere

Crollano i dati sulla vendita al dettaglio Crollano i dati sulla vendita al dettaglio

“L'uscita dal tunnel della crisi ancora non si vede; anzi, il percorso per uscirne si sta allungando. Serve una terapia shock”. Lo afferma una nota di Confesercenti diffusa in seguito alla pubblicazione dei dati Istat sulle vendite al dettaglio nel mese di luglio. L’associazione di categoria dei commercianti afferma che “le prospettive per il futuro non lasciano ben sperare: secondo le nostre previsioni, anche il 2013 sarà un anno di difficoltà, con una flessione dei consumi dello 0,4%”.

Secondo una stima della stessa Confesercenti, nel primo semestre 2012 ben 13mila imprese hanno chiuso, lasciando a casa oltre 33mila posti di lavoro: “Il governo apra urgentemente il confronto con le parti sociali, per definire interventi che ridiano fiato a imprese e famiglie – l’appello di Confesercenti ripreso dall’agenzia Agi -. A partire dal taglio del cuneo fiscale e dalla riduzione delle aliquote, utilizzando la locomotiva della delega fiscale. Serve urgentemente una terapia shock, o dal tunnel non usciremo”. Secondo l’Istat nel mese di luglio le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,2% rispetto a giugno, mentre nel trimestre maggio-luglio 2012 c’è stato un calo dell’1% rispetto a febbraio-aprile. Nel luglio 2012 la diminuzione congiunturale (cioè rispetto al giugno 2012) è dello 0,1% per i prodotti alimentari e dello 0,3% per quelli non alimentari.

Il calo tendenziale (cioè rispetto a luglio 2011) è del 3,2%, distinta in un -2% per i prodotti alimentari e in un -3,8% per quelli non alimentari. Su base annuale la grande distribuzione perde il 2,3%, le imprese operanti su piccole superfici il 3,8%. Rispetto ai primi sette mesi del 2011 il calo è dell'1,7%, pari al -0,1% nel comparto alimentare e al -2,4% in quello non alimentare. Ilsussidiario.net ha intervistato Marco Lucchini, direttore della Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Qual è la situazione della povertà delle famiglie italiane osservata negli ultimi mesi dal Banco Alimentare?

Sono cresciute le famiglie che chiedono aiuto e, a differenza di uno o due anni fa, sicuramente ci sono più famiglie che hanno ridotto i consumi, in quanto sono impaurite per il loro futuro.

Per quale motivo, come afferma Confesercenti, “l’uscita dal tunnel della crisi ancora non si vede; anzi, il percorso per uscirne si sta allungando”?


COMMENTI
19/10/2012 - Crollo e ricrollo (Diego Perna)

Non è un crollo non previsto, il governo, tranne siano tutti imbecilli i ministri tecnici plurilaureati bocconiani, o che il cervello lo hanno barattato per la laurea ai tempi che furono, dovrebbero, facendo quattro conti sapere cosa succede tagliando stipendi, aumentando tasse e fregandosene di imprese anche centenarie che chiudono. Il senso di quanto sta accadendo è solo uno, ci si possono fare su grandi ragionamenti con discorsi anche complessi di economia e macroeconomia , di moneta , di debiti sovrani e no, di Bce Fmi derivati e quant'altro, ma bastano poche parole per dire che si stanno drenando risorse ai più indifesi per salvare banche tedesche ed europee in genere, e cioè per salvare il sistema economico o di potere che dir si voglia, e che l'unico che abbiamo, da un crollo di cui non se ne possono definire i contorni. Per cui si sceglie erroneamente il male minore per l'immediato, ma si dimentica che si scende di gradino in gradino, cosa che come metafora non torna perchè non è come cadere da tutta la scala tutto d'un botto facendosi male, allora meglio scendere pian piano, in economia significa distruggere il sistema produttivo, in maniera irreversibile. Ma a questo in pochi ci pensano, interessano di più le beghe del Pd o del Pdl, senza capire che già il mondo è cambiato.Completamente. Buona serata e buona fortuna