BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ Cingolani: l'annuncio di Draghi non scioglie il nodo Bce

Foto Infophoto Foto Infophoto

Il ministro delle finanze tedesco si è detto convinto che l'Alta corte non si opporrà al fondo salva Stati. Sarà la svolta tanto attesa?

 

Secondo me la decisione della Corte spegnerà sicuramente la miccia accesa su questa bomba che abbiamo sotto i piedi. Se la Corte boccia, è facile prevedere un crollo dei mercati, diversamente, come si spera, i mercati tireranno un sospiro di sollievo. Però ricominceranno a guardare da una parte al cammino dei singoli Paesi verso un nuovo equilibrio delle finanze pubbliche, dall'altra a guardare alla Bce. Attenzione però: tolta la bomba restano le condizioni di fondo che hanno creato gli squilibri odierni, cioè le divaricazioni di fondo che ci sono tra i Paesi del sud e del nord Europa e gli squilibri interni all'area dell'euro. Ma è vero che tutti i mercati stanno aspettando di sapere che cosa farà effettivamente la Bce.

 

Draghi ha detto chiaramente che acquistare titoli di Stato non significa finanziare gli Stati.

 

Forse mi sbaglio, ma nei prossimi giorni la Bce dovrà esprimere qualcosa di preciso, dando concretezza a questa sua decisione di poter intervenire sui mercati anche acquistando titoli di Stato. Dirà che interveniamo perché abbiamo deciso che si può fare, ma resterà aperto l'interrogativo: quanto, in che misura lo farà? 

 

In che senso?

 

La frase di Draghi mostra quale compromesso si sta raggiungendo dentro la Bce, cioè la possibilità di un intervento sul mercato secondario sui titoli a breve termine. L'acquisto di questo tipo di titoli in nessun modo viola il mandato della Bce e non è un aiuto agli Stati. La Banca centrale europea, infatti, non può aiutare direttamente i governi dei singoli Paesi.

 

Siamo a una svolta importante?

 

Direi che questo è il punto di equilibro che si è raggiunto ma per capire l'effetto concreto sui mercati bisognerà capire come, quando e fino a che punto la Bce è disposta intervenire. Quanti titoli comprerà? Per battere la speculazione bisogna sapere questo. Se dice: non ci provate nemmeno, perché se lo fate io intervengo senza limiti sui mercati, a quel punto la speculazione sullo spread a cui abbiamo assistito in questi mesi, finisce. Se invece l'intervento che farà la Bce sarà debole e incerto, allora il gioco dei mercati riprenderà anche perché in molti ci guadagnano nel farlo.

 

In altri termini...

Quello che ha detto Draghi è molto chiaro, però come e quanto non lo ha detto. Se io fossi uno che gestisce grandi patrimoni e ha voglia di speculare sui titoli di Stato, aspetterei di capire fino a che punto la Bce vuole intervenire. 

© Riproduzione Riservata.